In 15mila per Santa Rita.La preghiera per il piccolo Salvatore

Preghiere e richieste. Tanti fedeli scalzi per invocare grazie. Il caso del piccolo che lotta

Avellino.  

Un lungo e commovente inchino tra preghiere e rose. Una marcia di oltre 15mila persone ha accompagnato un rito che si rinnova con immutato amore, anno dopo anno. Avellino onora Santa Rita la sua Santa, quella delle cause impossibili. C’è chi ha pregato e accompagnato la processione chiedendo salute e lavoro per i propri figli e cari. C’è chi scalza o scalzo ha voluto onorare un voto fatto per grazia chiesta o ricevuto. Un lungo commovente abbraccio quello dei fedeli alla Santa così cara alla pietà popolare. Sono state distribuite seimila comunioni nella chiesa oltre diecimila persone hanno raggiunto la sola chiesa. Poi durante processione sono state altre migliaia le persone che si sono raccolte per l’evento. 

Lacrime e preghiere, la marcia dei fedeli scandita da canti e invocazioni. Tutti ordinati in un amorevole cammino che ha attraversato la città. Da finestre  balconi tutti hanno voluto salutare la Santa, quella effige che alle 18.20 è uscita dalla chiesa di San Francesco Saverio, nel centro antico, per attraversare la città. E poi le rose, tante rose, benedette perché il fiore così bello e ricco di petali è quello caro alla Santa e diventato il suo simbolo. Spine e bellezza, il senso autentico di una fede fatta di impegno, sacrificio e tanto amore. Ad introdurre la sfilata della santa le due file tradizionali dei devoti, tra cui tante donne e uomini scalzi, come anche molte ragazze e signori che, per preghiera e voto speciale, hanno indossato il vestito della Santa, quello delle suora. Tra i fedeli un gruppo di donne ha indossato la maglietta con la foto di un bimbo speciale, Salvatore. Ha 14 mesi il piccolo, i suoi occhioni nella foto impressa sulla t short indossata da un cordone di signore è per invocare ‘attenzione della Santa sul caso del piccino che lotta contro una seria malattia. «Stiamo pregando con amore infinito per mio nipote - racconta la zia -. La santa provvederà ad aiutare il nostro piccolo. Ne siamo certe».

A guidare il Corteo monsignor Dente che, come sempre, ha scandito i momenti liturgici del rito maggiormente sentito in città, con quello della Madonna dell’Assunta. 

Ma ieri non è mancato qualche disagio. Molti fedeli si sono lamentati per il passo grippo spedito tenuto dalla sfilata religiosa. Troppo rapido il cammino del corteo. Oltre all’uscita anticipata dell’effige, i fedeli sono stati più volte incalzati da chi ha garantito l’ordine pubblico perché si marciasse spediti. Una decisione imposta dalla concomitanza con un evento elettorale. L’arrivo del vicepremier a via Matteotti previsto per le 21 in via Matteotti ha imposto un percorso più rapido della processione.