Denuncia e consiglio di urgenza sul caso del ragazzino picchiato in bagno al Convitto Nazionale Pietro Colletta di Avellino. Ma non solo. In settimana è previsto anche l’arrivo di Luisa Franzese, responsabile dell’Ufficio scolastico regionale (Usr), che vuole personalmente fare chiarezza sull’episodio di violenza che s’è consumato nei bagni dell’istituto di Corso Vittorio Emanuele. C’è molta cautela nella scuola per una vicenda che interessa ragazzini minorenni.
La vittima, un ragazzo di 13 anni che frequenta la terza media, venerdì mattina è stato picchiato da un compagno di scuola (non di classe) di un anno più piccolo. Sarebbe stato preso a pugni per un messaggio non gradito arrivato via chat. Al Pronto Soccorso del Moscatiè stato medicato e il tredicenne ha rimediato 10 giorni di prognosi per un occhio tumefatto, diversi ematomi al volto e un dente rotto ed è stato dimesso in giornata. A creare ulteriore sconcerto, la circostanza che la notizia dell’aggressione sia rimbalzata sui social network: in un post su Facebook pubblicato venerdì pomeriggio e corredato da una foto del minore poi rimosso.
Ogni decisione è rinviata a domani, quando durante un consiglio di classe straordinario saranno emessi eventuali provvedimenti disciplinari. Intanto dalla denuncia presentata dalla famiglia del ragazzino vittima del pestaggio contro ignoti, scatterà l’indagine della questura. Il tredicenne intanto venerdì sera è andato alla festa di fine d’anno del Colletta, una scelta che è stata apprezzata dai suoi compagni che gli sono stati vicini mostrando grande affetto solidarietà.
Insomma, oltre l’episodio violento si scatenano le polemiche su scelte e direttive della scuola, anche quella di tenere comunque il ballo di fine anno. Senza contare che è stata la stessa dirigente in questura non a denunciare l’episodio avvenuto tra le mura della scuola, ma annuncia che chiederà il parere dell’avvocato per «decidere come procedere per quanto pubblicato su facebook».
