Vietato riempire piscine e annaffiare. Multe fino a 500 euro

Avellino. Priolo emana l'ordinanza anti sprechi in città

Ordinanza del commissario: multe salate fino a 500 euro per chi spreca l’acqua. Per tutta l’estate vietato irrigare i campi, innaffiare il giardino, riempire vasche e piscine private

Avellino.  

Multe salate per chi spreca l'acqua nei mesi del grande caldo. L'emergenza siccità lanciata dall'Alto Calore ha lasciato il segno. L’appello ai sindaci del numero uno dell’ente di Corso Europa lanciato a tutte le amministrazioni ha subito sortito gli effetti sperati. Il Comune di Avellino vuole correre ai ripari. Così, il commissario prefettizio Giuseppe Priolo, con un'ordinanza, ha deciso che ci saranno multe fino a 500 euro per chi usa l'acqua pubblica con un uso diverso da quello alimentare, domestico e igienico-sanitario. Stop a comportamenti “spreconi”. Non sarà consentito innaffiare giardini o lavare la macchina, ma anche su chi riempie vasche o piscine.

Come già detto, l'ordinanza (valida per tutto il periodo estivo e con decorrenza immediata) arriva dopo l'allarme di Alto Calore che ha allertato sulla possibilità che l'ondata di calore improvvisa "potrebbe determinare da qui a brevissimo uno stato di siccità in tutto il territorio servito dall’azienda idrica, con il potenziale rischio di sofferenza per le falde acquifere a cui attinge l’acquedotto pubblico”. I primi segnali di come l’acqua possa venire a mancare sono arrivati dai comuni di San Mango sul Calore, Chiusano e Lapio dove i rubinetti sono rimasti a secco. Le sorgenti sono in ottima salute, ma i quantitativi di risorse destinati ad ogni comune potrebbero non bastare. Ecco perché Ciarcia consiglia cautela nell’utilizzo per evitare sprechi che potrebbero generare disagi seri per tutta la popolazione di ogni comune.