Angela e I Sognatori. "Canto contro il cancro e le barriere"

La cantante del gruppo del centro Aprea racconta la sua esperienza e la lotta contro il tumore

angela e i sognatori canto contro il cancro e le barriere

Lunedì i Sognatori canteranno al Moscati per i malati e per la prevenzione

Avellino.  

Cantare contro il cancro e soprattutto oltre ogni barriera. Si chiamano "I Sognatori", per quella capacità autentica di fare musica, emozionando, toccando le corde autentiche di una sentita umanità. Angela Romano è la frontgirl di un gruppo unico.

Voce forte e accattivante, grinta e passione Angela si sta curando, dopo un intervento fatto a maggio per portarle via quel “cancro bas…do”, come lo chiama lei. Sì perché il tumore, spiega, arriva all’improvviso “e solo controlli accurati, frequenti e periodici possono essere l’arma per vincere e non farti fregare”. Linguaggio rock e una vita in note. quella di una donna coraggiosa e speciale, una madre che vuole e sa essere sempre in prima linea per i diritti di tutti. Carmine Alvino, Francesco Sarnese, Antonio Santoro, Pierluigi Collarile, Francesco Troise, Kante Demba, Pina Santoro e Serena Pirone  ecco il gruppo al completo del centro Aprea. Molti di loro sono diversamente abili e sono tutti uniti dalla passione per la musica. E così Angela il suo tempo libero da anni lo trascorre tra ore di prove con i suoi musicisti. Saranno loro i protagonisti lunedì pomeriggio dell’accensione dei cinque alberi della presenzio del Moscati, quelli voluti e realizzati dal dottore Carlo Iannace, con le donne Amdos, Amos con tutte le associazioni di volontariato da sempre in prima linea per promuovere la cultura della prevenzione e della solidarietà.

“Diversabile’ è qualche cosa di diverso da ‘disabile’ - spiega Angela “.  Hanno cantato anche davanti a Papa Francesco i talentuosi musicisti. Tanti  componenti, altrettanti strumenti e un solo obiettivo: svelare che si può vivere, e bene, anche se con qualche… diversità.

Quella che ci sarà lunedì’ al Moscati non sarà quindi musica di mero intrattenimento ma qualche cosa di più: sarà musica di relazione, sarà linguaggio, andandosi a configurare come ponte comunicativo allo scopo di abbattere le barriere col resto delle società ‘normo-dotata’. “La nostra esperienza rappresenta qualcosa di meraviglioso - spiega Angela -. Sono stata operata di carcinoma infiltrante aggressivo al seno e la musica, il mio gruppo mi hanno aiutato a uscirne più forte di prima. Sto facendo pesanti sedute di radioterapia, spero di finire presto il mio percorso. Questo intervento, le cure mi hanno ulteriormente insegnato cosa significhi sentirsi più fragili, diversi, malati. Ecco cosa sono i Sognatori, sono musicisti che pensano e dimostrano che un mondo migliore può e deve esserci”.

Il dottore Carlo Iannace da anni lavora per coltivare la coesione sociale per la solidarietà e per aiutare la ricerca e promuovere la prevenzione.

“Quando sei malato sei un codice, invece col dottore è tutto diverso, Si relazione ad ogni malata e malato per quello che sono. Capisce il nostro essere, la nostra psicologia riuscendo a calibrare umanamente il rapporto - spiega Angela -. Si parla tanto in questi giorni di umanizzazione di reparti e cure. Ecco dei cosa si tratta di quello che da anni fa Iannace, con migliaia di donne. Da 25 anni da quando è nato il centro area portiamo avanti questo laboratorio musicale, per promuovere unione e forza sociale, per abbattere ogni barriera. Cosa canteremo per Iannace, per i malati, per dire no al cancro? Il nastro Rosa di battisti e poi Generale, so che è uno dei brani preferiti di Iannace.