«Per me niente bus perchè sono nero». L'Air: indagine interna

Verifiche in corso per accertare ogni responsabilità

Avellino.  

Ha avviato una indagine interna il manager dell’Air, Alberto De Sio, sul presunto caso di discriminazione razziale, avvenuto alla fermata del filobus numero 2 che collega Atripalda ad Avellino, di fronte al cimitero. Ad un giovanissimo nigeriano, Augustine il suo nome, ieri sarebbe stato negato l’accesso al mezzo pubblico ha raccontato quanto accaduto.

Un caso segnalato anche dai controllori presenti nella zona a bordo del mezzo che hanno subito avvisato l’azienda. Potrebbero essere d’aiuto nel ricostruire episodio anche le telecamere della videosorveglianza pubblica puntate proprio sulla fermata. Indignazione e rabbia nelle parole del giovane Augustine.” Non mi ha fatto salire per il colore della sua pelle - spiega -. Sono molto addolorato». Augustine racconta di vivere ad Avellino da 4 anni e di trovarsi bene e di non aver mai avuto problemi.

“Certo che però la mancanza di lavoro condiziona l’integrazione sociale - racconta al microfono di 696 tv Ottochannel -». Il ragazzo di appena 21 anni, in Italia da 3 con permesso di soggiorno - stava aspettando il bus per raggiungere, come fa ogni giorno, i suoi amici che lo aspettavano in Piazza Kennedy. L’autista gli avrebbe chiesto se aveva il ticket per poter viaggiare. “Ce lo avevo ma lui non mi ha fatto salire”. Adesso tocca all’Air che dovrà decidere se e quali provvedimenti prendere nei confronti dell’autista. “Stiamo indagando. Se fosse tutto confermato porgiamo le nostre scuse al ragazzo. La nostra azienda prende nette distanze da qualsivoglia episodio discriminatorio. Saremo severi nel valutare qualsivoglia responsabilità. Non escludiamo provvedimenti sanzionatori e disciplinatori».