Ariano, il cammino travagliato del sindaco Enrico Franza

Sei mesi di governo della città al veleno

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Il diario del sindaco

Ariano Irpino.  

Giugno 2019, elezioni amministrative. Vittoria storica ad Ariano Irpino. Enrico Franza batte il sindaco uscente Domenico Gambacorta.

La città sceglie il rinnovamento. Vince la coalizione di centro sinistra, supportata al voto dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega. Il giovane Enrico Franza conquista 6747 voti pari al 52,657% rispetto ai 6066 di Gambacorta, 47,343% eletto consigliere di minoranza. Ma il cammino è faticoso e pieno di ostacoli. Si insedia a fatica a Palazzo di Città. C'è chi avrebbe voluto sfiduciarlo già prima di indossare la fascia da primo cittadino. Tentativo poi naufragato.

Successivamente, Franza giura, nomina la sua squadra, tutto fila liscio, ma poi viene a mancare il numero legale. Gli undici di Gambacorta, in blocco, abbandonano l'aula.

Si arriva all'insediamento dalla giunta tecnica composta da Valentina Pietrolà 34 anni docente, Francesca D'Antuono 45 anni docente, Laura Cervinaro 48 anni avvocato, Massimiliano Grasso 38 anni architetto e Vito De Luca 51 anni ingegnere. All’assessore Laura Cervinaro è stato inoltre conferito l’incarico di vice sindaco. Presidente del consiglio comunale è Giovannantonio Puopolo.

I mesi avanzano, si tenta in qualche modo di trovare una quadra politica, ma lo scontro si fa sempre più acceso e al veleno.

Arriviamo a novembre. Il sindaco rompe il silenzio e si rivolge attraverso un video alla città: "Ora basta con queste ignobili provocazioni. Ho taciuto, insieme alla mia giunta, soggetta alle più ignobili provocazioni e mortificazioni, perché ho deciso di non dare credito a chi gioca al massacro, a chi pianifica strategie e tatticismi per screditare e diffamare persone perbene, al fine di riabilitarsi agli occhi dei cittadini con una immagine diversa da quella che tutti conosciamo per essere sempre la stessa nei comportamenti e nel modo di concepire la politica come terra di conquista, si diventa ostaggi di piccole frustrazioni mai risolte, di ostilità, risentimenti. Ma non posso più tollerare, non più, per il rispetto che devo alla verità dei fatti e delle storie personali e soprattutto a voi, che siete i miei veri, unici alleati."

Un mese dopo Generoso Cusano della Lega annuncia il suo passaggio all'opposizione e invita il suo assessore di riferimento Vito De Luca a dimettersi. E così accade. Nella giunta resta un posto vacante che non verrà mai colmato.

Arriviamo agli ultimi giorni del 2019. Fratelli d'Italia, propone la mozione di sfiducia contro Franza, ma le firme non arrivano. Se ne contano al massimo tre. Il centro destra non appare convinto nella sua decisione. Daniele Tiso lascia lascia l'Udc, ma la sua posizione resta confusa. C'è chi spinge per andare direttamente dal notaio e chi invece attende le dimissioni del sindaco. Nel frattempo si raffreddano anche i rapporti tra Franza e La Vita nel centro sinistra. Al primo cittadino viene chiesto di azzerare la sua squadra, ma Franza difende l'operato della giunta e non molla.

Nel consiglio comunale del 27 dicembre l’opposizione vota la variazione di bilancio relativa al Folkfetsival Winter e si astiene sulle altre variazioni di bilancio facendo poi cadere il numero legale. Scoppia il finimondo e il Natale si infiamma.

E’ il 30 dicembre, l’ultimo consiglio comunale del 2019 e forse dell’amministrazione Franza. Il bilancio consolidato non passa, Gambacorta e i suoi votano contro e si alzano i toni della polemica.

Franza deluso parla di grave irresponsabilità. “La conseguenza dell’operato di chi ha sventolato lo slogan “opposizione costruttiva” (ma a fasi alterne e secondo la convenienza del momento) ha un solo nome: paralisi. La paralisi di vitali attività amministrative, con il conseguente blocco della capacità assunzionale dell'ente.  I tentativi sino ad oggi operati, di comporre una maggioranza eterogenea nel solo interesse di Ariano e degli arianesi, sono miseramente naufragati dinanzi alla chiara volontà di vendicare una sconfitta politica che evidentemente ancora non è stata metabolizzata. Nell’interesse degli arianesi ho cercato di percorrere tutte le strade affinché si potesse continuare, insieme, ad amministrare.”

L’anno si chiude così, senza dimissioni o mozione di sfiducia. Agli inizi del 2020 la decisione definitiva di Enrico Franza che ora intende comunicare direttamente alla città.