Coronavirus, quarto morto in Irpinia. Il decesso al Moscati di Avellino. Si tratta di un 78enne di Venticano ricoverato unità operativa di anestesia e rianimazione del nosocomio di contrada Amoretta, che presentava pregressi problemi cardiaci. Solo poche ore prima a perdere la vita una 69enne di Ariano Irpino, che era ricoverata nel reparto di rianimazione dallo scorso 11 marzo, anche lei affetta da Coronavirus. La signora è stata la seconda vittima del Covid 19 del Tricolle. Prima ancora a perdere la vita un 73enne di Mirabella Eclano. Si allunga l'elenco dei decessi, mentre in serata si conosceranno gli esiti dei nuovi tamponi, per accertare una serie di casi sospetti.
La donna arianese, morta nel pomeriggio al Moscati, soffriva di ipertensione ed era affetta da diabete mellito un quadro clinico complesso che ne ha decretato in pochi giorni la morte. E continuano i ricoveri a raffica all’ospedale Moscati, la maggior parte in arrivo da Ariano comune focolaio e blindando da De Luca, con altri quattro paesi del Vallo di Diano, per arginare la diffusione nel virus.
Una situazione di piena emergenza e grazie alla protesta dei sindacati da oggi ci saranno tamponi obbligatori anche per coloro che, senza sintomi tra il personale sanitario dell'ospedale, hanno rischiato di infettarsi entrando in contatto con pazienti affetti da Coronavirus.
Una vera e propria svolta per il presidio pronto ad accogliere anche più casi come spiega il dottore Carmine Sanseverino segretario Anaoo-Assomed. “Stiamo lavorando facendo enormi sacrifici - spiega Sanseverino -. Ognuno di noi lavora senza risparmiarsi. Stiamo facendo turni durissimi a raffica, con i presidi sanitari che scarseggiano. Ognuno di noi affronta il rischio di un contagio, ma non smetterò mai di ringraziare tutti i colleghi che sono in prima linea, comunque in questo momento di emergenza profonda”.
Soddisfatta anche la referente Nursind Romina Iannuzzi che commenta: “Grazie alla diffida del NurSind inviata al Presidente della giunta Regionale della Campania,da oggi verranno eseguiti i tamponi a tutti i lavoratori che hanno avuto contatto, in assenza di protezione completa di DPI, con casi Covid-19”
Sullo sfondo la carenza cronica di mascherine e tute e scatta la donazione benefica per gli infermieri del Moscati. “Grazie a chi dona, a chi ci aiuta e ci supporta in questi momenti così difficili”.
Intanto l’ospedale si prepara per affrontare la settimana picco del contagio, la prossima.
Subito i nuovi monitor per il monitoraggio ed 8 nuovi defibrillatori. Nelle prossime ore 33 letti da rianimazione, 10 ventilatori polmonari (altri 7 arriveranno il 19 marzo per, poi, in seguito, raggiungere il numero di 60). Il Moscati, grazie all’azione di Palazzo Santa Lucia, si prepara ad affrontare quello che si annuncia come il picco di contagi di Coronavirus in Irpinia, così come nel resto della regione.
La Palazzina “Alpi” della Città Ospedaliera, che ospiterà tutte le nuove dotazioni, diventerà il fulcro della battaglia contro il Covid19, si attrezza per affrontare, al massimo delle forze, l’emergenza sanitaria.Saranno, quindi, ben presto disponibili 52 nuovi posti letto tra Terapia Intensiva, Sub-intensiva e Malattie Infettive, tutti da destinare ai pazienti colpiti da Covid19.
