Clinica Malzoni, Caruso (Ugl): risposte o scioperiamo

Il segretario del sindacato sottolinea il disagio e le difficoltà del personale della casa di cura

Avellino.  

«Denunciamo con forza la latitanza dei dirigenti della clinica Malzoni che non mostrano rispetto per i lavoratori che continuano a fare il proprio dovere, nonostante debbano ancora percepire lo stipendio di dicembre e la tredicesima». A parlare è il segretario dell’Ugl-Sanità, Stefano Caruso, che sottolinea il disagio e le difficoltà del personale della casa di cura. «Da una parte i ritardi nei pagamenti delle retribuzioni - continua il sindacalista - dall’altra la mancanza di chiarezza sul futuro e le voci che circolano sui tagli e il deficit della struttura sanitaria. Ormai l’esasperazione è arrivata ai limiti. Molti dipendenti della Malzoni non hanno più nemmeno i soldi per venire a lavorare. Come Ugl, ovviamente, non staremo certamente a guardare. E se entro domani (oggi per chi legge, ndr) non avremo risposte almeno per quanto riguarda gli stipendi, saremo pronti ad azioni clamorose».

Un annuncio diretto e senza fronzoli quello di Caruso che lascia presagire un’evoluzione dello stato di agitazione in sciopero e, infine, richiama in causa il prefetto Carlo Sessa: «Confidiamo nel suo impegno per l’organizzazione di un tavolo allargato a Regione, Asl e sindaco di Avellino, e non solo a dirigenti e sindacati, per capire il futuro di questa azienda».