Con la Fase 2 i fedeli tornano a popolare le chiese e le comunità si riappropriano dei luoghi di culto dopo quasi tre mesi di lockdown. Ieri i sono rivisti i primi pellegrini a Montevergine da Mamma Schiavona e nelle chiese del capoluogo, dal Rosario a San Ciro, sono riprese le celebrazioni tra l'emozione e la gioia di parroci e fedeli, seppur nel rispetto delle nuove rigide regole. “Non c'è lo scambio del segno della pace, bisogna igienizzare le mani all'ingresso, bisogna mantenere la distanza di un metro e 2 metri al momento della comunione che va data nelle mani dal sacerdote e che, a sua volta, metterà guanti e mascherine – ci racconta don Antonio Fucci della parrocchia di San Ciro - Ripartiamo con grande gioia per la felicità di celebrare nuovamente con le persone ma anche con tanto senso di responsabilità perchè il momento dell'Eucarestia per noi è fondamentale. Le mascherine vanno indossate per tutto il tempo della celebrazione e al momento dell'uscita bisognerà lasciare la chiesa in maniera ordinata". Insomma un prontuario rigoroso da osservare per le messe al tempo del Covid-19.
Ingressi limitati e comunione nelle mani: ripartono le messe
Rigoroso prontuario da osservare per i fedeli
Avellino.
