La leggenda del Gianluca bevitore

Ecco come nascono le strisce pedonali colorate

la leggenda del gianluca bevitore
Avellino.  

Sta cosa che dopo tre shottini lui vorrebbe abbracciare tutti si sente dire spesso. E che lo faccia volentieri dove si aggregano i più giovani lo abbiamo visto nelle settimane scorse.

Ognuno è libero di regalarsi una serata spensierata. Perché, come si dice: se vuoi essere felice per un’ora, ubriacati.

Se vuoi essere felice per tre giorni sposati.

Se vuoi essere felice per cinque anni, diventa sindaco.

Gianluca Festa, di suo, ha il sorriso coccoloso dei cartoon. E adesso che gestisce una città, e la vuole pure enjoy, sappiamo perché gli sono balenate per la testa le strisce pedonali colorate: sarà stato un fine serata come quello di ieri in via Tuoro. Chi lo ha immortalato giura che quelli che mandava giù fossero bicchieri d’acqua fresca, null’altro. E che le risate con annesso clima di spensieratezza fossero ascrivibili al buonumore che il sindaco porta con sé nel taschino, sempre. Noi crediamo a questa versione.

Però, quella mezza fuga dal tavolo conviviale all’arrivo dei controlli della polizia, con la genialata dello smartphone inforcato al volo per una conversazione non rinviabile, ha alimentato qualche piccolo sospetto, trasformatosi in venticello di calunnia quando lui al tavolo si è ripresentato a controlli della polizia terminati.

Cattiverie inutili.

Pensate quale città potrebbe venire in mente al sindaco dopo tante serate come quelle. Se dopo uno shottino arrivano le strisce pedonali colorate… dopo due pure i palazzi vengono dipinti: il corso celeste, via Roma gialla, corso Umberto rosso. Un apericena da Picone e scattano palloncini arcobaleno al posto dei lampioni.

Una seratina al Gufo e il centro storico diventerebbe zona decollo e atterraggio dei city droni a guida remota.

Una risalita, coast to coast, da via de Concilii fino alla fine di viale Italia, e ogni buco nero ereditato dal terremoto verrebbe riempito con fumerie free di marijuana light, piattaforme di giocoleria con visori virtuali per under 18 e mercatini mee too dove tutto sarebbe in vendita H24, anche i rapporti finiti, perché “troppo sciocco è piangere sopra un amore perduto… meglio l’acre vapore del vino indenne, meglio l’ubriacatura del genio”.

E Gianluca Festa più rock di tutti noi lo è. O finge bene.