Avellino. Scuola: ipotesi doppi turni e una sede per istituto

In settimana riunione di Festa e Giacobbe con sindacati e presidi per il piano

avellino scuola ipotesi doppi turni e una sede per istituto

Il sindaco punta a riaprire sedi chiuse ma adeguate come quella di Rione Parco

Avellino.  

Scuole ad Avellino, si lavora alla nuova programmazione. In settimana l’assessore Giacobbe con il sindaco Festa incontreranno presidi e sindacati di riferimento, per decidere le misure da adottare per il ritorno in classe nel post covid. Un tavolo aperto per adottare scelte condivise è stato programmato dal primo cittadino, che riguarda il patrimonio di edilizia scolastica comunale per decidere il da farsi.

“Riuniremo i dirigenti scolastici e sindacati per organizzare la ripartenza delle scuole, della programmazione delle attività didattiche in base alle disposizioni ministeriali, che sono improntate alla sicurezza, imposta dalle misure del post coronavirus – spiega Festa -. Ci faremo  trovare pronti. Seguiamo con attenzione le indicazioni ministeriali, che continuano a cambiare. C’è l’ipotesi doppi turni, che potrebbe essere scelta per garantire il distanziamento tra studenti e prof in classe. Si parte a inizio settembre, come annunciato dal governo centrale. L’amministrazione valuta di ridistribuire le scuole, anche su sedi in disuso per evitare promiscuità e numeri elevati di studenti, personale e prof per una stessa struttura. Puntiamo a sistemare un istituto su un unico plesso, per evitare differenze tra zone e scuole, per garantire la sicurezza. Nella città che governo sarà tutto pianificato per il ritorno tra i banchi.

Recupereremo scuole inutilizzate, come quella di Rione Parco, che negli ultimi anni è rimasta chiusa per il noto calo iscrizioni, dovuto alla denatalità. Ma ci prepariamo a tornare a scuola nel post pandemia e quindi possiamo riaprire plessi adeguati che possano accogliere adeguatamente gli alunni”. Insomma, il sindaco punta a concertare un piano condiviso tra dirigenti delle scuole e referenti di categoria. “Chi si lamenta sbaglia. Governiamo con pochi soldi a disposizione. Abbiamo ereditato una situazione casse difficilissima. Non abbiamo grosse disponibilità economiche. Penso alle strade colabrodo. Mi rendo conto della situazione delle strade di Contrada Sant’Eustacchio, via Ammaturo e altre carreggiate. E’ tutto chiaro anche e soprattutto le legittime richieste. Ma i soldi non ci sono per poter agire ora e subito. I miracoli per moltiplicare i soldi sono impossibili”. Insomma, finanze ridotte e pianificazione di mantenimento quella che illustra Festa.