Piscina riabilitativa ancora chiusa, l'accusa della Fsi Usae

Pazienti costretti ad andare a Campolongo

piscina riabilitativa ancora chiusa l accusa della fsi usae
Avellino.  

"La scrivente Organizzazione Sindacale non può chiudere un occhio dinanzi all’ennesimo disservizio ad Avellino. La piscina presente nel Centro Australia di Avellino, utilizzata per attività riabilitative non può più rimanere chiusa in quanto unica struttura sanitaria del SSN presente sul nostro territorio provinciale". lo scrive in una nota il Coordinatore Provinciale della FSI-USAE Pino Freda. la piscina è stata chiusa a seguito dell’emergenza COVID ma dal 14 aprile, data in cui, su Decreto
del Governatore De Luca, sono stati riaperti i Centri di Fisioterapia e Riabilitazione della Campania, la Piscina del Centro Australia non ha riaperto i battenti.

"L’inutilizzo ha causato serie difficoltà ai pazienti, già di per sé logorati dalle invalidanti patologie, sia ai familiari circostanti, i quali per far fronte all’esigenze terapeutiche dei loro cari sono costretti a dirigersi in centri privati lontani dalle proprie dimore. Ad Avellino, risulterebbe presente soltanto una struttura privata dotata di piscina per idrokinesiterapia, mentre per trovarne altre convenzionate i pazienti irpini sarebbero costretti a recarsi in quel di Campolongo a Eboli dove le liste di attesa risultano piuttosto lunghe -  continua Freda -  E’ una situazione inaccettabile se si considerano i benefici che gli utenti traggono dalle terapie effettuate in vasca. E’ inutile evidenziare anche l’altro aspetto legato al risvolto occupazionale in quanto con la sospensione delle attività lavorative connesse, sono sospesi anche i due posti di lavoro ( 1 OSS e 1 Bagnino ndr). Nella stessa nota il Coordinatore FSI Freda chiede di conoscere le motivazioni per cui non sono state ancora avviate le procedure per l’affidamento delle gare di manutenzione e gestione della piscina L’FSI-USAE, dunque, sollecita la Direzione Generale Asl e la Direzione Sanitaria del Distretto di Avellino ad intervenire celermente, ponendo fine a questa triste pantomima" conclude il Coordinatore Provinciale FSI-USAE Sanità Pino Freda.