"E’ tempo di ripartire, i fondi ci sono. Finora al Sud e in Irpinia è stato soprattutto un problema di classe dirigente". Parla Gerardo Capozza, consigliere del Premier Conte sulle questioni del Mezzogiorno, intervenuto al convegno organizzato dalla Fismic al Carcere Borbonico alla presenza anche del vicepresidente di Invitalia GIovanni Portaruli.
“L’Irpinia deve ripartire e tenere conto che ci sono delle aree industriali sotto utilizzate. Ma si dovrà rilanciare anche il turismo e in questo sarà fondamentale il ruolo di Invitalia. Bisogna dar supporto ai piccoli comuni che spesso non sono in grado di progettare. Abbiamo l’esempio che fino ad ora la Regione Campania ha utilizzato nemmeno il venti per cento dei fondi disponibili e questo perché spesso mancano i progetti esecutivi.
"L’unica cosa che non manca sono i fondi - aggiunge Capozza - Nell’ultima rimodulazione Cipe abbiamo trovato dodici miliardi di fondi relativi al periodo 2000/2007, ce ne sono 14 per il periodo 2007/2013 e in più ci sono altri 30 miliardi per il 2014/2020, oltre a quelli che arriveranno ancora dall’Europa. Bisogna avere idee innovative ed essere in linea con quello che l’Europa cerca: innovazione, nuove tecnologie e ricerca. Ecco perchè c’è soprattutto un problema di classe dirigente".
Per Portaluri, responsabile Investimenti pubblici di Invitalia, "in questo momento l’attenzione deve essere spostata dal pubblico al privato. Il Governo e Invitalia faranno la loro parte ma le imprese e i giovani saranno il grande motore della ripresa economica del Paese. Qui in Irpinia si dovrà investire su digitalizzazione, banda larga ma anche qualità della vita, le filiere corte dell’agricoltura e lo smart working, Poter lavorare ad Avellino per una azienda di Milano oggi è possibile e questa è una grande risorsa".
