Acqua, lavori all'alba per evitare lo stop in 96 comuni (FOTO)

Rischiano nel pomeriggio le zone alte dei paesi. Oggi vertice con Acquedotto Pugliese

acqua lavori all alba per evitare lo stop in 96 comuni foto

Vecchia, sindaco di Cassano: sistema calibrato per una portata ridotta e rete colabrodo. Ciarcia (Alto Calore): oggi confronto a Bari decisivo. Guerriero (alto Calore): lavori senza sosta per evitare una crisi per due province

Avellino.  

Si ferma la Centrale di Cassano Irpino e con essa l’erogazione della risorsa idrica è a rischio in 96 comuni serviti dall’Alto Calore, 73 irpini e 23 sanniti. L'avviso di ieri dell’Acs ha fatto tremare i cittadini irpini e anche del Sannio. Un avviso di criticità che ha imposto un assetto di emergenza, per fronteggiare il rischio dello stop alla preziosa risorsa in migliaia di case. Ma gli operai dell'Alto Calore sono al lavoro dall'alba di oggi per scongiurare la crisi idrica nelle ore dell'allerta caldo. 

Oggi, intanto, vertice con l’Alto Calore in Puglia, presso la sede dell’Acquedotto Pugliese, per fare il punto sul sistema acqua, che continua a vivere crisi, in concomitanza con l’arrivo dell’estate.

L’aumento della portata di litri al secondo, passata da un sistema calibrato per sollevare e distribuire 600 litri ad una portata di 1100, in base all’accordo stipulato da Acs con l’Acquedotto Pugliese, creerebbe i guasti e problemi.

“Un particolare non da poco - spiega il sindaco di Cassano, Salvatore Vecchia -, che mette a dura prova l’intero sistema. Oltre al tema della dispersione della risorsa, resta quello di un sistema non adeguato. Ne parleremo, con i referenti e vertici dell’acquedotto, oggi”. Il tutto senza contare l’aumento dei consumi, in concomitanza con l’arrivo della bella stagione.

“Per questo invitiamo gli amministratori comunali a vigilare sugli sprechi - commenta Michelangelo Ciarcia numero uno dell'Alto Calore -“.  Il presidente dell’ente di corso Europa oggi sarà in Puglia per il tavolo tematico.

Intanto stamane alle 4 sono partiti tempestivi gli interventi annunciati. Un anticipo sulla tabella di marcia votato a ridurre i rischi di stop all’erogazione nell’acqua come temuto.

“Stiamo lavorando senza sosta - racconta Vito Guerriero -. L’elettropompa di Cassano danneggiata è stata riparata. A mezzogiorno partiremo con il riavvio del sollevamento dell’acqua. Sarà la fase cruciale e serviranno circa nove ore per irrorare perfettamente l’intero sistema idrico irpino e sannita”.

E dunque potrebbero esserci disagi già a partire dalla tarda mattinata.

L’avviso dell’Acs di ieri ai sindaci ha consentito di riempire i serbatoi comunali.

“Potrebbe esserci qualche difficoltà per le parti alte dei paesi - spiega Guerriero  -. Abbiamo dovuto chiudere due pompe da 500. Ne resta in funzione una sola da 500. Ad ora non ho avuto alcuna segnalazione di disagi e interruzioni. Semplici ipotesi, intanto lavoriamo alacremente per contenere i disagi per gli utenti”.

Gli operai e gli agenti tecnici dell’Acs hanno sbloccato la saracinesca dell’impianto che è il vero cuore pulsante di tutto il sistema acquedottistico. A mezzogiorno scatterà il ripristino delle pompe da 500 litri al secondo, ha un tempo stimato di circa 9 ore. “Ma a queste bi- sognerà aggiungere anche quelle necessarie per riempire di nuovo le condotte e portare i livelli di pressione e dei serbatoi a una condizione funzionale - spiega il presidente Ciarcia -. Solo dopo si potrà riattivare la distribuzione e, quindi, ri- mettere in moto il meccanismo del servizio”.

I disagi potrebbero interessare il bacino gestito dall’Alto Calore, dall’Arianese alla Valle Ufita e del Calore, dall’Alta Irpinia alla Baronia, dall’hinterland ad Avellino, senza dimenticare Partenio-Valle Caudina e Mandamento-Vallo di Lauro.

“Volendo ragionare sui paesi più esposti al rischio stop per l’acqua ci sono quelli serviti direttamente da Cassano come Chiusano, Parolise, Candida e i rioni collinari della periferia sud della città cioè San Tommaso e Q9 e Quattrograna”.

L’annuncio di ieri dell’Acs aveva fornito, intanto e preventivamente la mappa completa del rischio. Una sorta di preallarme destinato ai seguenti comuni:

Ariano, Ariano (carcere) Ariano (ospedale), Lioni, Torella dei Lombardi, Villamaina, Gesualdo, Grottaminarda, Sturno, Torrione, Chianche, Petruro, Santa Paolina, Torre Le Nocelle, Sant'Angelo a Cupolo, San Leucio del Sannio, Pannarano, Apollosa, Arpaise, Ceppaloni, Montefusco, San Giorgio Del Sannio, Calvi, San Nazzaro, San Martino Sannita, San Nicola Manfredi, San Marco ai Monti, Montemarano, Castelvetere Sul Calore, Melito, Montecalvo, Savignano, Greci, Scampitella, Vallesaccarda, Vallata, Villanova, Fontanarosa,Flumeri, Mirabella, Frigento, Avellino, Atripalda, Summonte, Ospedaletto, Sant'Angelo a Scala, Pietrastornina, Roccabascerana, Sant'Angelo all'Esca, Quadrelle, Mercogliano, Monteforte, Sirignano, Aiello, Santo Stefano del Sole, Cesinali, San MIchele di Serino, Forino, Contrada, Montoro (Frazione Banzano), Chiusano San Domenico, San Mango sul Calore, Parolise, San Potito Ultra, Sorbo Serpico, Salza Irpina, Candida, Manocalzati, prata, Pratola, Lapio, Montefredane, Grottolella, Capriglia, Altavilla, Venticano, Montefalcione, Montemiletto, Pietradefusi, Bonito, Apice, Paduli, Sant'Arcangelo Trimonte, Taurasi, Castelfranci, Luogosano, Sant'Angelo Lombardi (anche Carcere e ospedale), Rossa San Felice, Nusco, Campolattaro, Pietrelcina, Pesco Sannita, Pago Veiano, Calsalduni, Fragneto Monforte, Pontelandolfo, Reino.