Venti anni fa l'ultimo volo di Gigi Iachini. Il gigante buono, simbolo degli anni 80 della mitica serie D, le cui gesta ancora oggi riportano alla mente le indimendicabili vecchie glorie dell'Us Ariano. Ricordare il portierone, immortalato nella foto dal compianto maestro Carmine Giardino, significa rivivere le emozioni di quegli anni bellissimi, quando si parlava e si viveva solo di calcio dal lunedì alla domenica, nei bar, saloni di barbieri e nelle case, attendendo con ansia ogni gara, soprattutto al Silvio Renzulli, difficilmente espugnabile per gli avversari, anche i più temuti.
Abitava in via fontananuova, insieme all'amico inseparabile Amedeo Amaddeo. Erano gli anni del dopo terremoto dell'80. Persona semplice, calciatore esemplare e amico di tutti. Ha lasciato un grande esempio di attaccamento alla maglia. Una famiglia la sua che è rimasta sempre legata alla città del tricolle anche dopo la morte di Gigi, all'anagrafe Mauro.
Commovente fu il ritorno di sua moglie Luciana, insieme alla sorella Silvana di Gigi ad Ariano Irpino nel 2010 in occasione del raduno delle vecche glorie, allenatori e dirigenti. Clicca qui per rivedere alcuni momenti. Un evento straordinario, unico nella leggendaria storia del calcio arianese e di quel gruppo così affiatato. E chissà se un domani quel miracolo possa ripetersi...
