Sono quarantuno gli sforamenti dall'inizio dell'anno. Avellino “conquista” la maglia nera del capoluogo campano più inquinato e non si allenta la cappa dello smog. La centralina Arpac posizionata nella scuola Dante Alighieri di via Piave continua a segnalare picchi di polveri sottili, anche durante il lockdown.
Napoli è ferma a 33 superamenti, Benevento a 23, Salerno a 19 e Caserta a 18. L'amministrazione comunale del sindaco Festa è intervenuta finora in maniera blanda sui roghi agricoli con un ordinanza scaduta il 30 giugno che evidentemente non ha prodotto alcun risultato e a nulla è servita la delocalizzazione del terminal bus da piazza Kennedy.
Gli ambientalisti protestano: "La recente condanna dell'ex primo cittadino Foti, per quanto simbolica, non ha insegnato nulla - tuona Franco Mazza - Non basta dire che Avellino è situata in una conca per scrollarsi di dosso il problema. C'è bisogno di uno studio serio e approfondito per risolvere una volta per tutta questa emergenza".
