"Ubriachi, degrado e spaccio. Questo parco è un inferno"

Voci dalla città. Il proprietario del bar nella casetta di vetro denuncia tutto in questura

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Avellino.  

Emergenza sicurezza nel centralissimo parco urbano di piazza Kennedy, da pochi giorni intitolato al già sindaco di Avellino Antonio Di Nunno. Il titolare del bar ubicato nella casetta comunale di vetro del parco ha presentato un esposto in Questura per invocare maggiori controlli in quella che si è trasformata in terra di nessuno. “Siamo esasperati - spiegano alcuni frequentatori dell’area -. Non si può andare avanti così tra pericoli e sporco. Tante persone, molte straniere, raggiungono il parco per dare libero sfogo ai loro istinti”.

Dario De Dona, intanto, è stato sentito in questura per ulteriori chiarimenti. Tra gli aspetti messi in luce dall’imprenditore, in particolare, le problematiche legate allo spaccio ed al consumo di stupefacenti, alcol, e bivacco di troppi nel polmone verde del centro. Movimenti sospetti, disturbi e fastidi per i tanti cittadini che vorrebbero passeggiare sereni e sicuri tra i percorsi nel verde, questo è quanto raccontano i frequentatori dell’area verde. Nel suo esposto, De Dona aveva denunciato la presenza di tossicodipendenti, anche stranieri, personaggi rissosi e inclini al bivacco senza regole.

“Queste persone che danno fastidio e creano rischi - spiega una signora -se ne devono andare via dall’area”. Scarsa sicurezza per tutti, degrado e sporco in quello che dovrebbe essere il parco fiore all’occhiello del capoluogo. Dopo essersi aggiudicato un bando seguito a una lunghissima procedura, durata almeno due anni, durante la quale i danneggiamenti alla struttura di vetro erano diventati la regola, De Dona ora lamenta i disagi nel poter lavorare sereno e invoca la presenza di più forze dell’ordine.