C’è chi ha festeggiato in piena pandemia, lontano dall’affetto dei propri cari in una residenza per anziani, chi è riuscito a farlo a casa e chi in una piazza del suo paese con tanto di distanziamento e autorità. A restituirci una pagina distensiva e di speranza in questo 2020 devastante, da cancellare è la bella favola dei centenari nelle aree interne. Un vero e proprio esercito, guidato soprattutto da donne. Ad Ariano, se ne contano sei solo negli ultimi mesi, cinque donne e un uomo.
Storie diverse tra loro, fatte di sacrifici, gioie, dolori e grandi insegnamenti. Hanno compreso tutti la gravità del Covid-19 che giudicano come un flagello.
Ne è convinta di questo Maddalena Grasso residente in via Nazionale ad Ariano. Cucina, lava i panni rigorosamente a mano e sostituisce persino la bombola del gas in casa. Autonoma al 100% alla veneranda età di 104 anni. I suoi occhi hanno visto di tutto, guerre, fame e carestia ma ciò che sta accadendo oggi nel mondo - ci dice - è molto più triste. E lei ha ancora un sogno da realizzare: Una vacanza nella bella costiera amalfitana, a lei tanto cara.
C’è poi Carmela Manna, operata al femore nel novembre di un anno fa, ha superato la tempesta Covid ed è arrivata col sorriso e la grinta di sempre, lucidissima al traguardo dei 106 anni. E’ la donna più longeva di Ariano. Vita semplice, donna onesta e dalle grandi doti umane. Tra le sue passioni quella per il ballo, a cui ad ogni festa non ha mai rinunciato.
"Non ci abbattiamo, guardiamo avanti e con fiducia. Il momento è difficile ma non bisogna mai mollare." Sono le parole di speranza di Maria Giuseppa Maraio. E' nata il 28 aprile 1920, ha due figli, 5 nipoti, 3 pro nipoti e 2 trisnipoti. Un simbolo in contrada Frolice, suo luogo di residenza. E' stata lei la prima regina centenaria di questo 2020 ad Ariano.
C’è poi Maria Di Furia, nata il 1° giugno 1920. 10 figli, 18 nipoti e una 30ina di pronipoti. Gode di buona salute. Lei è ricoverata nel centro Minerva di via Serra per la riabilitazione dopo la rottura di un femore. E' lucidissima. Vita di sacrifici, semplicità e lavoro nei campi la sua, in contrada Frolice. Ha cresciuto 10 figli: Giuseppe Emilio, Michelina, Rosa, Elena, Antonio, Vittorio, Raffaele, Angela e Guido.
Il segreto di una vita così longeva per Lucia Vitillo, nella verde e incontaminata contrada Acquazzuolo ad Ariano è questo: Vita da contadina con orgoglio, a tavola sempre prodotti genuini, sicuri e di qualità. Una curiosità? Non ama usare shampoo e dentifricio.
L’ultimo a tagliare il traguardo di un secolo di vita, è stato un uomo, Mario Di Maina. Lo aveva detto più volte nella sua lunga vita, ai suoi parenti ed amici. Voglio arrivare a 100 anni. E’ così è stato. Un sogno che si è realizzato. Ragioniere storico del tricolle, fu lui a fondare nel 1950 il primo studio in provincia di Avellino, ancora oggi tra i più importanti in attività. Persona molto conosciuta e stimata nel centro di Ariano per la sua onestà e simpatia. Padre di due figlie Carmen ed Elvira, 4 nipoti e 2 pro nipoti. Vita semplice, dinamismo, vigore e nelle sue parole, un monito per tutti: "Fate come me, non fumate, mai, mai, mai...".
Vita semplice, amore verso gli altri, a partire dalla sua famiglia e tanta anche per Amalia Meola a Greci. Anche lei centenaria di questa estate 2020. Nata in tempi difficilissimi, nel 1920, al termine della grande guerra, moglie del sindaco del paese alla fine degli anni 60 e nota commerciante di un negozio di alimentari. Per lei una messa di ringraziamento al Signore in piazza Umberto primo.
Ma la Regina di tutti i centenari in Campania è Lucia Laura Sangenito. Vive a Sturno e di anni ne compirà ben 110 il prossimo 22 novembre. Beve acqua del rubinetto, niente vino a tavola, mangia pesce e verdura. Vedova da oltre nove anni, suo marito morì poco prima dei suoi 100 anni, due figli Maria e Michele, due nipoti e tre nipoti, nonna Laurina diventa triste solo al calar del tramonto. La sua unica paura è il buio e ogni giorno aspetta con ansia la luce che illumina un nuovo giorno.
