Covid, ambulanze in coda al Moscati. Boom di ricoveri

Pronto soccorso di Avellino pieno. Aumentano i ricoveri in terapia intensiva

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Avellino.  

Coronavirus, assalto all'ospedale San Giuseppe Moscati.L’Irpinia sfonda quota 2500 contagi da covid-19 e tornano le ambulanze in coda al Moscati. Sette quelle ferme in attesa oggi pomeriggio in arrivo da tutta l’Irpinia e dal nolano.

Il pronto soccorso è pieno e i reparti covid in affanno, mentre aumentano i casi gravi di covid in tutta la provincia. Altri tre i degenti sono stati trasferiti in somma urgenza dal reparto di malattie infettive in quello di terapia intensiva. Stesse scene ad Ariano Irpino. Il sistema del 118 ha affannosamente smistato i casi covid e sospetti covid tra i vari presidi di Avellino e Ariano Irpino. Ambulanze in coda e inviti che si sprecano da più sindaci a recarsi in ospedale solo se necessario.

Si aggrava il bilancio dei morti altri due i decessi in poche ore si tratta di una 81enne di Pratola Serra e una 82enne di Montemiletto. Sale a 25 il numero di persone morte al Moscati da inizio settembre. Intanto preoccupano i dati covid dell’ultimo bollettino dell’azienda sanitaria: altri 312 i contagi. La maggior parte dei casi si registra nel capoluogo ben 354 i casi di contagio, Avella con 184 casi e Mirabella con 152 contagi. Le Rsa restano le attenzionate speciali. Altri sette contagi in paese e il sindaco Nadia Manganaro ha emanato una ordinanza con cui vieta agli over 70 di uscire di casa, se non per motivi di comprovata necessità.

Di seguito l’ordinanza del sindaco di Volurara:

Cari concittadini, siamo in attesa del risultato dei 165 tamponi molecolari eseguiti ai contatti diretti delle persone positive. La nostra situazione epidemiologica è molto grave, i Nostri anziani e tutti coloro che hanno particolari patologie vanno difesi e tutelati da questo Virus, per loro pericolosissimo. E’ di pochi minuti fa la pubblicazione della ordinanza sindacale con la quale viene vietato alle persone di età superiore a settant’anni e a quelle affette da determinate patologie, ogni spostamento sul territorio comunale. È consentito loro di uscire solo per l’ approvvigionamento di viveri di prima necessità e di medicinali. Coloro che hanno particolari esigenze possono svolgere attività motoria fuori dal centro urbano. È vietato far accedere alle loro abitazioni persone non conviventi. Questa misura, in vigore fino al 14 novembre, ha per forza di cose bisogno di essere associata al buon senso di ognuno di voi che siate figli , fratelli o nipoti. Oggi più che mai abbiamo il dovere di tutelare, tutti insieme, questa parte importante e fondamentale della nostra popolazione . Dobbiamo essere forti, attenti e coraggiosi per loro e tutti noi.