Nel giorno in cui subisce un altro rinvio l'inizio del processo al clan Partenio 2.0 (imputati alla sbarra per estorsione aggravata dal metodo mafioso) è polemica per la mancata costituzione di parte civile nel processo del Comune di Avellino.
Per l'apertura del dibattimento se ne riparlerà il 20 novembre ma intanto il consigliere di opposizione del capoluogo Francesco Iandolo parla di segnale molto grave da parte dell'amministrazione.
Anche Fratelli d'italia con Giovanni D'Ercole stigmatizza il comportamento del comune capoluogo e invita Festa a ripensarci approfittando del rinvio ma Iandolo fa di più: nel dimettersi dal Gruppo di lavoro per il patto di legalità ormai risalente a un anno fa, annuncia il deposito della richiesta dell'istituzione di una Commissione Consiliare Antimafia. "Non per indagare, ma per supportare l’Amministrazione su temi come la prevenzione ed il contrasto alla criminalità"
“Lo avevo auspicato nella seduta del 7 ottobre 2019 durante il Consiglio Comunale Straordinario sull’Emergenza Criminalità in Città - Sicurezza e Ordine Pubblico – prosegue Iandolo - che confida in una rapida calendarizzazione della proposta. "Lo dobbiamo alle vittime di mafia ed a quelle di un sistema criminale ben consolidato che, grazie al lavoro di magistratura e Forze dell’Ordine, è stato portato alla luce. Non dimentichiamoci che solo pochi giorni fa a 5 chilometri da qui un Comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose”.
