Piazza Libertà “invasa” dal mondo delle palestre. Flash mob dei titolari dei centri sportivi per protestare contro le chiusure del Governo. Una piazza colorata da tanti cartelli in maniera pacifica. In molti hanno risposto alla convocazione di Asi (Associazioni sportive sociali italiane) ed Endas (Ente sportivo italiano), enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni.
“Noi ci ribelliamo alle chiusure perché lo sport è, innazitutto, salute - spiega Ettore De Conciliis - E’ provato che l’attività fisica innalza le difese immunitarie. Poi, lo sappiamo, in questo settore lavorano centinaia i migliaia di persone, si offre salute a miloni di italiani, c’è un indotto enorme per la nostra economia”.
"Avevamo messo in atto tutte le misure possibili e avevamo ridotto la capienza del 50% - spiega Carla De Rogatis, titolare della Dance & Fitness - Ma già il mese di settembre era già cominciato male con una riduzione dell’80% degli iscritti – spiega. Le persone che venivano in palestra avevano fatto degli abbonamenti mensili, ma sono sicura che li avrebbero rinnovati se non ci avessero chiuso perché hanno potuto constatare la sicurezza in cui svolgevano attività fisica".
