"Covid ancora insidioso ma il Moscati regge": parla Pizzuti

Ancora un rebus il futuro del Landolfi. Il manager non risparmia critiche alla Protezione civile

covid ancora insidioso ma il moscati regge parla pizzuti
Avellino.  

500 pazienti covid trattati in due mesi ma la fase più critica sembra essere alle spalle. I vertici dell'ospedale Moscati di Avellino fanno il punto sull'emergenza coronavirus sottolineando come in questa seconda ondata, in cui si sono registrati 78 decessi, la mortalità sia comunque più bassa rispetto alla scorsa primavera.

“In questo momento sembra che ci sia una rassicurante stabilizzazione, ma la malattia è molto insidiosa anche da un punto di vista epidemiologico" - spiega il direttore generale Renato Pizzuti.

Resta la carenza di personale medico, acuita dall'emergenza. “Le figure di professionisti pneumologici e infettivologi sono rare in tutta Italia e quindi anche al Moscati – aggiunge Pizzuti. Grazie alla multidisciplinarietà, però, stiamo cercando di di ovviare a questi inconvenienti”. 

Pizzuti poi non risparmia un affondo contro la Protezione civile parlando espressamente di "pacco" rifilato sul reclutamento di nuovi medici. "E' sfuggito qualcosa nel controllo visto che gran parte dei nominativi risultavano falsi".

Infine un passaggio sul futuro del Landolfi. "Ora la priorità è il covid poi, dopo la messa in sicurezza del plesso, vedremo. In questo momento l’ospedale è pienamente rispondente all’emergenza, poi ci sono finanziamenti per l’adeguamento strutturale e la prima preoccupazione, penso, sia quella di metterlo in sicurezza e di avviarlo al più presto verso una normalità rispetto alla sicurezza”.