In previsione dell’apertura del cantiere per la riqualificazione di Corso Europa, i commercianti di Piazza Libertà e zone adiacenti appaiono letteralmente terrorizzati. Del resto, il rischio di un pesante blocco della circolazione nel centro cittadino di Avellino, visto cosa sta succedendo con i soli lavori in corso per il restyling dell’agorà, è diventato quasi una certezza. Soprattutto se non si corre ai ripari in maniera celere, cercando di effettuare quelle correzioni in progress del dispositivo che pure erano state messe in preventivo. Intanto, proprio a testimoniare questa sentita problematica, in piazza è apparso anche uno striscione che ha fatto la sua comparsa nella notte tra martedì e mercoledì ma che è stato frettolosamente rimosso. Sul lenzuolo bianco la scritta “Nuovo anno, nuovi cantieri... ma restano aperti quelli di ieri”. Un testo riportato anche su altri manifesti affissi dai militanti di CasaPound Avellino all’ingresso di numerosi cantieri in città.
Una protesta contro le incompiute ma anche l’espressione di un dissenso contro l’amministrazione Foti e la continua apertura di cantieri in città senza aver prima portato a termine i precedenti. «Dopo l’ennesimo cantiere aperto in Piazza Libertà - ha dichiarato Daniele Govetosa, portavoce di CPI Avellino - abbiamo voluto esprimere il nostro dissenso contro questa amministrazione Comunale e la continua apertura di cantieri in città. Ad Avellino è ormai prassi far nascere nuovi cantieri e avviare progetti senza tener conto di quelli precedentemente avviati e mai portati a termine, senza interessarsi dei notevoli disagi per la cittadinanza e per il commercio della zona.
Di fatto, con l’apertura di questo ennesimo cantiere, si vuol ulteriormente stringere il cappio attorno al collo dei commercianti del centro città». Ed è proprio questo modo di operare che, in fin dei conti, sta generando i disagi per i cittadini e i commercianti che si dicono ormai stanchi di questa situazione. «A sindaco e giunta non importa il caos determinato dal cantiere in Piazza Libertà - hanno affermato ieri mattina alcuni negozianti della zona - vogliono cominciare anche i lavori a Corso Europa. Un intervento che durerà sette mesi e ci metterà definitivamente in ginocchio. Prima di iniziare qualsiasi altro intervento è necessario rimodulare il traffico senza blindarci e creare un tunnel bis...».
Ieri mattina, intanto, in piazza c’erano diversi operatori dell’Acs che hanno sistemato gli ultimi dettagli della segnaletica. Mentre le ruspe della Rti di Pozzuoli che si è aggiudicata la realizzazione dell’opera hanno lavorato continuando a scardinare la pavimentazione e a rimuovere i vecchi sampietrini, accumulati ai bordi della recinzione. Un lavoro che sembra stia continuando a ritmo spedito e, finora (ma facciamo tutti gli scongiuri del caso), senza intoppi. Sempre nella giornata di ieri, poi, sono state rimosse anche diverse fioriere dalla piazza che ora saranno collocate davanti ad alcuni istituti scolastici.
Alessandro Calabrese
