L'odissea di nonno Faustino: "Ci risulta già vaccinato"

Vittima di un errore, 82enne aspetta da due mesi la sua dose

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Il mistero dell'omonimo e le rassicurazioni dell'Asl, ma l'anziano di Dentecane, con insufficienza respiratoria, chiede che al più presto gli venga somministrato il vaccino

Avellino.  

“Ci dispiace ma lei risulta già vaccinato, deve tornare a casa”. Questa è la risposta che Faustino Iorio, 82 anni, di Dentecane, ha ricevuto l'8 marzo scorso da uno degli addetti all'accoglienza e registrazione del centro vaccinale di Montefalcione. Ad oggi, dopo due mesi, l'anziano non è ancora stato vaccinato. Nonno Faustino vive attaccato a una bombola di ossigeno h24, è inabile, si sposta solo insieme al nipote Antonio che lo accompagna ovunque. Anche quel giorno, nella ricorrenza della festa della donna, il nipote lo ha accompagnato presso l'hub vaccinale dell'Asl: la sera prima lo avevano chiamato per avvisarlo che era arrivato il suo turno. Puntuale, la mattina dell'8 marzo Faustino si è fatto trovare davanti al presidio, nella convinzione di ricevere finalmente la prima dose di vaccino destinata agli ultraottantenni. Ma non è andata così. Perché paradossalmente, dopo averlo chiamato, l'Asl lo ha rimandato a casa a mani vuote. Gli è stato detto che non aveva diritto al siero, perché dai dati risultava già vaccinato. Hai voglia a spiegare che no, non era possibile, che non esiste un omonimo Faustino Iorio di 82 anni a Dentecane. E poi, la registrazione non avviene con il numero di tessera sanitaria? Lo scambio di persona è materialmente impossibile. Eppure... Nonno Faustino è tornato a casa ma non si è arreso. Subito si è attivato, insieme ai vicini e ai familiari, per ottenere spiegazioni e soprattutto per riuscire a fare il vaccino, che per un 82 enne fragilissimo come lui significa speranza di vita.
Nel corso di questi due mesi numerose segnalazioni e altrettante numerose telefonate sono intercorse tra casa Iorio e l'Asl di Avellino. Non solo. Faustino ha inviato una accorata mail anche alla Regione Campania, spiegando quanto accaduto. Nel frattempo si è registrato l'interessamento della direttrice generale dell'Azienda Sanitaria, la dottoressa Maria Morgante, che personalmente, per ben due volte, si è impegnata a risolvere il disguido. Ma sono passati i giorni, altre settimane, e nonno Faustino resta a casa ancora privo della copertura immunitaria contro il Covid, il che lo spaventa più di tutto e lo costringe a rimanere isolato.

Da qui l'appello giunto alla nostra attenzione grazie al suo vicino, il signor Colella. Dopo due mesi e varie promesse mancate è giunto il momento di riparare al danno. Non vogliamo sapere cosa è successo quell'8 marzo agli elenchi degli aventi diritto al vaccino, nel presidio sanitario di Montefalcione, né a chi è stata destinata la dose che toccava di diritto a nonno Faustino. Quello che conta, adesso, è che qualcuno domattina dall'Asl di Avellino, raggiunga via Pascucci a Dentecane e bussi alla porta di casa Iorio con la siringa di vaccino pronta per la somministrazione. La pazienza di nonno Faustino e dei suoi familiari, dopo due mesi di attesa, si è esaurita.