Sono 1300 le persone convocate nei centri vaccinali irpini e rimandate a casa perché non fragili, affetti, sì, da patologie, ma non abbastanza debilitanti. E ci sono ancora settantenni in attesa con nuove lentezze che vengono scatenate dall’inserimento nella categoria vulnerabili di persone, nei fatti, senza titolo. Ma il presidente dell’ordine dei Medici, Francesco Sellitto precisa: “Per lo più si tratta di caregiver e persone che che autonomamente si sono iscritte sulla piattaforma segnalandosi come fragili".
In Irpinia, sono 34mila 538 le persone registrate dai medici di base come soggetti fragili sulla piattaforma regionale
Si tratterebbe del dieci per cento circa delle 320mila persone aventi diritto al vaccino in provincia di Avellino. Intanto ieri è proseguita la campagna vaccinale con 3mila 716 iniezioni. Ed è attesissimo anche in Irpinia il Vaccine Day, giorno con accesso libero in attesa per ottenere la propria dose.
