Il decesso di Igor Russomanno, promoter pubblicitario, morto lo scorso mercoledì nella area covid del Moscati a soli 64 anni ha lasciato un vuoto incolmabile nella vita di tanti. In merito al tragico decesso riceviamo e pubblichiamo quanto segue:
"Solo leggendo i tantissimi messaggi di cordoglio per la prematura scomparsa del nostro carissimo e fraterno collaboratore Igor Russomanno, ci siamo resi conto quanto fosse grande la sua umanità, il suo stile di galantuomo, la sua mitezza dietro quel sorriso accattivante. E per questo ringraziamo le centinaia di persone che hanno voluto testimoniare al Corriere-Quotidiano del Sud la loro solidarietà. Credevamo di sapere tutto di lui come accade in un ambiente di lavoro dove fragilità, gioie ed emozioni si susseguono nel corso di anni, mesi e giorni vissuti insieme. Quello che non sapevamo è che Igor era amato da tutti e in modo straordinario da chi, oltre il giornale, lo aveva conosciuto. Un grazie particolare va agli operatori del reparto di rianimazione del Moscati guidato con enorme umanità e dedizione dal dott. Angelo Storti. E con lui a chi ha nutrito fino all’ultimo la speranza che rivivrà nel ricordo di un uomo perbene". Così in una nota i referenti del Quotidiano del Sud.
