“La vera sfida della lotta al covid è quella dell'inidividuazione delle mutazioni del virus, da prevenire e vincere con la copertura vaccinale, che resta l’unica arma e scudo utile”. Così il direttore dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno, l'irpino Antonio Limone, spiega come stia cambiando la lotta alla pandemia. Lo dimostrano i sequenziamenti di TIgem, Cotugno e Istituto di Portici, che hanno confermato le previsioni degli esperti.
A seguito delle attività settimanali di sequenziamento previste dal piano di sorveglianza genomico della Regione Campania, condotto da Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Azienda Ospedaliera Dei Colli (ospedale Cotugno) e Tigem, in questa settimana sono stati esaminati 275 campioni di soggetti risultati positivi al Covid 19 con tampone molecolare. Dalle indagini è emersa la presenza di 161 varianti inglesi, 59 varianti indiane, 50 varianti brasiliane, 3 varianti nigeriane, 1 variante colombiana e 1 europea. Sono in corso ulteriori approfondimenti epidemiologici e sullo stato vaccinale dei soggetti presi in esame.
“Come è facile intuire avanza l’incidenza della variante Delta - spiega il direttore Limone. La doppia dose di vaccino e l’utilizzo della mascherina sono gli unici mezzi che abbiamo per arginare il diffondersi delle varianti” così il direttore dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno, che analizza i dati del Piano di Sorveglianza sulla diffusione del virus. “Continuo a ripeterlo: farsi trovare vaccinati è una operazione intelligente e necessaria. Serve buonsenso così da evitare le scene da film horror che rischiamo di rivedere in autunno". I casi Delta del coronavirus sono stati sono stati riscontrati soprattutto a Napoli (19 casi), nell’area Flegrea (5) e nei paesi del vesuviano. Resta preoccupante la situazione a Torre del Greco dove ai 44 casi già accertati se ne aggiungono altri 6. Ad essere colpiti anche bambini, di cui uno di appena tre anni che fortunatamente non è grave. “Il coronavirus si muove compatto e purtroppo noi no - spiega Limone -. Serve senso di responsabilità e strategia coesa. Dobbiamo continuare ad utilizzare la mascherina, ad osservare il distanziamento. Solo così possiamo evitare che le tanto temute varianti circolino, che il virus resti in circolazione. Non possiamo abbandonare le mascherine senza neanche capire che non è davvero questo il momento giusto per farlo”. E intanto continuano gli studi e l’incrocio dei dati nelle province di Avellino e Benevento. “Al momento non abbiamo trovato variante delta ad Avellino ma stiamo continuando ad incrociare dati e a fare approfondimenti - spiega -. Stessa situazione anche nel Sannio ma, ripeto, potremo avere n quadro più certo solo nelle prime ore”. Intanto l’Irpinia presenta in dieci mesi un quadro drammatico di emergenza sanitaria con 305 vittime del covid-19 e 19.620 infetti contabilizzati. Al 30 giugno l’Asl conta 17.127 guariti. Oltre 1100 le persone che stanno completando l’isolamento. Questo significa che sono 1.070 gli attuali positivi.
