Covid: la maggior parte dei contagiati non sono vaccinati

E in Irpinia crollo delle vaccinazioni. Oggi chiusi 12 hub. 80mila i cittadini che non hanno aderito

covid la maggior parte dei contagiati non sono vaccinati
Avellino.  

La maggior parte dei contagi segnalati in Italia sono stati identificati negli ultimi 14 giorni in soggetti non vaccinati che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino SARS-CoV-2 o che sono stati vaccinati con la prima dose o con il vaccino monodose entro 14 giorni dalla diagnosi stessa, ovvero prima del tempo necessario a sviluppare una risposta immunitaria completa al vaccino. E’ quanto emerge da un report dell’Istituto Superiore di Sanità.

Nello specifico, nella fascia d’età 80+ anni, negli ultimi 14 giorni, il 35% delle diagnosi di SARS-COV-2, il 59% delle ospedalizzazioni, il 78% dei ricoveri in terapia intensiva e il 70% dei decessi sono avvenuti in persone che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino e che sono attualmente l’8% della popolazione in questa fascia d’età. Nella maggior parte dei casi segnalati nelle ultime due settimane, l’accertamento diagnostico è stato motivato dalla presenza di sintomi o in seguito ad attività di ricerca dei contatti di casi accertati.

E in Irpinia è crollo delle somministrazioni. Oggi si fermano 12 dei 22 centri vaccinali anticovid della provincia di Avellino. Nonostante i ripetuti appelli, arrivati da rappresentanti istituzionali sia locali sia nazionali, sono tante le fughe dal vaccino. E adesso che le dosi ci sono, circa 80mila cittadini residenti nei 118 comuni dell’Irpinia scelgono ancora di non fare l’iniezione.