Scuole chiuse dal sindaco, Avellino diventa un caso nazionale

La situazione in discussione oggi presso la Commissione cultura della Camera

scuole chiuse dal sindaco avellino diventa un caso nazionale
Avellino.  

Quello sulle scuole chiuse o in dad forzata è un dibattito che a livello locale non è mai decollato seriamente, nonostante alcune prove muscolari tra il sindaco e alcuni tenaci gruppi di genitori. Gianluca Festa si è mostrato molto determinato nel mantenere il punto e, grazie all'asserito primato della prevenzione, ha praticamente costretto per tutto l'anno gli istituti scolastici a zero giorni di vera apertura.

Di tutto questo, del fenomeno nazionale che sta diventando Avellino riguardo molte scelte di questa mministrazione, se ne discute a Roma, in Commissione Cultura della Camera, che si riunisce alle ore 13.30, per lo svolgimento di interrogazioni sulla formazione delle classi nelle scuole dei piccoli comuni e delle aree interne, sul numero minimo di alunni richiesto per l'assegnazione alle scuole di dirigenti scolastici con incarico a tempo indeterminato, sul vincolo di permanenza per cinque anni scolastici nella scuola di assegnazione e, appunto, sulla situazione degli studenti delle scuole di Avellino.

Un caso nazionale, dunque. Sarà interessante vedere come, a centinaia di chilometri di distanza da quelli che il sindaco chiama “rosiconi e jettatori”, quindi ben distanti da quelle che venmgono bollate come schermaglie di politica spicciola, locale, l'idea di tenere chiuse le scuole per non affrontare la difficoltà di aprirle verrà giudicata.