Crisi idrica, è caccia agli abusivi. L'Alto Calore attiva droni e letturisti

Ciarcia: è chiaro che in alcuni comuni avviene un uso improprio. Poi c'è il tema dell'ammodernamento

crisi idrica e caccia agli abusivi l alto calore attiva droni e letturisti

L'ente idrico annuncia il piano per limitare i disservizi. Partite le gare per le nuore reti nei comuni di Pietrlecina e Guardia Sanframondi

Avellino.  

Controlli serrati e investimenti per ridurre gli sprechi ed evitare sospensioni e chiusure notturne. E' la trategia adottata dall’ Alto Calore Servizi S.p.A. Per questa estate 2021 che già si annuncia piena di disagi e disservizi, come sta accadendo in questi giorni in sette comuni del Vallo Lauro e nell'arianese. Questa mattina l'incontro con la stampa dell'amministratore unico  Michelangelo Ciarcia, presso la sede dell’ente in corso Europa insieme ai funzionari, l’ing. Francesco Monaco e il dott. Carmine Mazzarotti.

Due le ragioni alla base di questa situazione che si trascina da anni: la fatiscenza della rete idrica, che risale in molti casi al dopoguerra, e l'uso improprio che si registra in alcuni territori dove si utilizza l'acqua a scopo irriguo con allacciamenti abusivi. Si calcola che il 50% della risorsa idrica va sistematicamente sprecato. Ed è proprio sul fronte dei controlli che adesso si concentra l'attività dell'Alto Calore. Una strategia di contenimento degli sprechi messa in campo dall’ente di Corso Europa che mira a controllare dove si registrano assorbimenti anomali e accertare la presenza di perdite nelle reti per limitare al minimo fisiologico sospensioni e chiusure notturne.

«La media italiana di consumo d'acqua è di 220 litri al giorno pro capite – spiega - qui in alcuni comuni abbiamo riscontrato anche 1000 litri pro capite: è chiaro che c’è qualcosa che non va, a prescindere dai problemi strutturali della rete. Serve più vigilanza e maggiore responsabilità”.

Da qui l'appello agli amministratori della provincia di Avellino e Benevento ad attivarsi e a collaborare. “Innanzitutto, laddove è possibile, invito le amministrazioni a creare dei serbatoi che possono rivelarsi utili in caso di sospensione. Ma quello che è più importante è la sorveglianza. Ai sindaci chiedo collaborazione per scovare i furbetti dell'acqua. Ci sono tanti allacciamenti abusivi e in questo periodo usano migliaia di litri di acqua per irrigare giardini e riempire piscine. Tant'è che nei giorni in cui ci sono stati i temporali abbiamo riscontrato un calo notevole del consumo, segno che l'acqua viene usata in maniera impropria”. Per il momento sono stati attivati i droni, in particolare sulla città di Avellino e nell'hinterland, Mercogliano e Monteforte, per individuare gli abusi. In più ci sono 20 letturisti che vanno in giro a fare verifiche random.

Ma i controlli non bastano. Bisogna agire anche sui problemi strutturali della rete. E qui i tempi si fanno lunghi come spiega l'ingegnere  Francesco Monaco: “Sono partite solo adesso le prime gare d'appalto per l'assegnazione dei lavori di ammodernamento finanziati con decreto del 9 marzo scorso dalla Regione Campania per 60 milioni di euro. I primi a partire saranno i comuni di Pietrelcina e Guardia Sanframondi, in provincia di Benevento, rispettivamente per una cifra di 666mila euro e 1 milione e 600mila euro. A seguire Rotondi (Av) e Bonea (Bn). Stiamo stilando le ultime polizze assicurative. La parte iniziale che era la più difficoltosa è stata superata e a cascata seguiranno tutti gli altri. Entro fine anno si punta a chiudere l'iter amministrativo. Ma attenzione – aggiunge - I lavori richiedono un'attenta progettazione. Non sempre rattoppare una rete che perde in un territorio significa risolvere il problema. Spesso per la pressione maggiore che si viene a creare si ape una falla in un'altro punto dove la rete è più fragile e vetusta. Per questo nella progettazione ci aiuteranno gli esperti esperti delle università di Salerno, Benevento e Napoli”.