Autismo. "A scuola non c'è più l'aula di sostegno per i nostri figli"

L'appello di mamma Federica: serve uno spazio dedicato alla psicomotricità dei 30 piccoli iscritti

autismo a scuola non c e piu l aula di sostegno per i nostri figli

La classe-spazio di sostegno è servita per l'emergenza covid per evitare aule pollaio

Avellino.  

"Mentre tutti esultano perché finalmente, dopo due anni, ritornerà nelle scuole il servizio della mensa c'è chi come me deve fare i conti con una scuola sempre meno inclusiva,che trascura gli interessi dei propri alunni disabili e ignora le loro necessità”. E' l'amaro sfogo di Federica Saporito la mamma della piccola Martina, alunna affetta da disturbo dello spettro autistico, che chiede il ripristino dell'aula dedicati ai bimbi affetti dalla stessa malattia. Alla scuola Perna Alighieri, da quest'anno, è stato reperito anche questo spazio per creare sempre più classi così da garantire il distanziamento, vista l'emergenza da coronavirus. “I nostri figli, e alla Perna si contano 30 piccini affetti da autismo, in quella stanza trovavano un prezioso spazio di ritrovo, visto che per loro è impossibile stare fermi in classe per tutto l'orario – spiega Federica Saporito -. Quando ho iscritto Martina al Perna-Alighieri è stato principalmente per due motivi: era una scuola che non ostacolava l'ingresso dei terapisti e aveva un'aula di psicomotricità e un'aula di sostegno per gestire gli eventuali comportamenti problema di Martina (e di tutti gli autistici iscritti in quell'Istituto) e soprattutto darle la possibilità di "scaricare"l'ansia,di creare momenti, anche con piccoli gruppi di compagni ,a misura delle sue abilità e possibilità. Scopro che ad oggi questi spazi sono stati convertiti in nuove aule per accogliere i tanti iscritti che ci sono stati quest'anno. Mi rammarica scoprire che un dirigente scolastico abbia ,alla velocità della luce,cancellato uno spazio che famiglie come le mie ci hanno messo anni per conquistare. Chiedo a grande voce che venga trovata,al più presto,un'alternativa. Per i nostri figli, per i nostri 30 bambini quello è uno spazio prezioso e importante per poter andare a scuola e frequentare serenamente e adeguatamente la scuola”.