Tombe sconnesse e busti rubati: offesi i Grandi della Nazione

Il recinto degli uomini illustri versa in un triste stato di abbandono appello a Napolitano

Ariano Irpino.  

Il recinto degli uomini illustri è nel degrado,appello al presidente della Repubblica. Tra i grandi della nazione c'è anche Mancini, Orsogna scrive a Napolitano. 

 

«Desidero rivolgermi e Lei, Padre della Patria e cittadino della città di Napoli, il Cimitero Monumentale di Napoli, in particolare il Recinto degli Uomini illustri, dove sono sepolti i grandi della Nazione Italiana, Croce, De Sanctis, Settembrini, Parzanese, P. S.  Mancini di quest'ultimo nel 2017 sarà celebrato il bicentenario della nascita; e di tanti altri grandi del nostro Risorgimento e patriarchi della nascente Repubblica Italiana, si trova un grave stato di degrado e di abbandono.

 

Tombe sconnesse, busti di bronzo che nel tempo sono stati trafugati. Nessun  impianto di videosorveglianza...Per tutti segnalo quella del nostro concittadino ed irpino P. S. Mancini, dove si presenta in uno stato di triste di abbandono, nessuno se ne preoccupa! Desidero inoltre fare un appello all'uomo di cultura e di azione che è Lei, al garante dei diritti anche dei trapassati nell'essere onorati, specie in occasione del 150 anniversario dell'Unità d'Italia - spiega nella missiva Giovanni Orsogna -».

 

 

«La invito a visitare il Recinto degli Uomini illustri, almeno per portare un fiore e così invogliare le istituzioni: Comune di Napoli, Provincia e Nazione a prendere i provvedimenti di tutela. Molti busti sono a terra vicino alle tombe. Per tutti ricordo il trafugamento dello stemma di Totò, ma nessuno si è preoccupato di attivare interventi di tutela del Recinto. Mentre Firenze, e Milano  custodiscono con grande attenzione e decoro le memorie dei cimiteri monumentali: patrimonio della nazione e dell'Umanità». Orsogna scrive anche ai parenti di Mancini. 

 

«Gentile Professoressa  Florestana , apprendo con piacere che siete la nipote  della famosa poetessa Flora Piccoli Mancini, figliola dello Statista e Ministro P.S. Mancini - scrive Orsogna -.
Complimenti per il concerto e per la passione per la musica.
Desidero segnalare una mia iniziativa in difesa del Recinto degli Uomini Illustri – cimitero di Poggioreale, qui riposano le spoglie di P.S. Mancini e della moglie Laura Beatrice Oliva.
L’appello è stato rivolto al Capo dello Stato e agli organi di stampa.
La tomba dei Mancini e degli altri uomini illustri si trova in uno stato di degrado e di abbandono.
E’ stato trafugato il busto bronzeo di Mancini.

Di seguito il testo del cimitero degli uomini illustri:

QUI GIACCIONO E AVRANNO MONUMENTO

PAQUALE STANISLAO MANCINI

M. NELLA REGGIA DI CAPODIMONTE IL XXVI DIC. MDCCCLXXXVI

E LA SUA SPOSA  LAURA BEATRICE OLIVA

M. IN FIRENZE IL XVII LUG. MDCCCLXIX

DOPO XX ANNI RICONGIUNTI PER VOLERE PIETOSO

DEL COMUNE E DEI FIGLI

SIANO QUESTE ZOLLE ISPIRATRICI

DEL PATRIO AMORE – DI OPEROSO SAPERE- DI ARTE IMPERITURA.

«Nel 2017 ricorrerà il bicentenario della nascita dell’illustre statista, e sarà ricordato dalla sua città natale Castelbaronia e dalla sua amata Ariano Irpino, che ha rappresentato al Parlamento d’Italia nel suo collegio natale.

Auspichiamo una presa di coscienza delle istituzioni repubblicane, della Provincia di Avellino, del comune di Napoli,  quest’ultimo custode delle tombe degli uomini illustri della nostra Italia. Tutti sono impegnati per la ricollocazione del busto bronzeo del nostro illustre concittadini Pasquale Stanislao Mancini.

 

Tra i busti in marmo dei padri della Nazione nella Camera dei Deputati vi è quello di Mancini, anche la città di Ariano Irpino, tanto amata dal Mancini e che ha rappresentato nel collegio nativo con passione ed impegno civico e politico, vi è il busto commissionato dal Comune, dagli Irpini, dagli italo-americani , collocato nel cortile del palazzo civico insieme a quello di Francesco De Sanctis.

 

Nel 2017 sarà celebrato il bicentenario della nascita dello statista del Mezzogiorno, già il comune e l’Associazione di studi storici “P. S. Mancini”, con la rivista VICUM si  sono fatti promotori di iniziative in preparazione all’evento».