Un anno fa ad Ariano, il tragico gesto di Chucky

Oggi una celebrazione in suo suffragio voluta da familiari e amici

Il ricordo

Ariano Irpino.  

Una messa in suffragio di Leonardo Vecchiolla il ventiseienne arianese morto suicida, nell’abitazione degli zii in via Intonti, alle spalle della chiesa di San Michele Arcangelo, un anno fa, dopo essersi sparato un colpo di fucile alla tempia. La famiglia vuole che nessuno dimentichi la sua morte, dopo essere stato da tempo perseguitato dalla giustizia. Questa sera alle 18.30 nel Santuario Madonna di Fatima a Cardito, nel Piano di Zona, si ritroveranno parenti ed amici per ricordarlo. “E’ solo colpa mia, non c’entra nessuno”. Erano state queste le ultime parole scritte in un biglietto prima di compiere quel gesto. A rendere note le sue volontà, furono i familiari: “Niente estrema unzione, funerali, manifesti, fiori, ma solo cremazione e ceneri sparse in mare.” La salma dopo l’autopsia eseguita dal medico legale Fernando Panarese, nell’obitorio dell’ospedale di Ariano Irpino, ricevuto il nulla osta da parte del Magistrato della Procura di Benevento Giovanni Tartaglia, fu trasportata direttamente a Domicella.

A distanza di un anno sono ancora increduli e addolorati Enrico e Isabella, gli zii di Leonardo, ai quali il giovane era legatissimo. Non riescono ancora a credere che sia potuta accadere una cosa simile quel giorno.

Si sentiva da tempo perseguitato dalla giustizia. “Chi vive nelle lotte, non muore mai”, scrissero in uno striscione i suoi amici davanti all’Università degli Studi Gabriele D’Annunzio di Chieti.

Vecchiolla negli anni scorsi era rimasto coinvolto negli scontri di Piazza San Giovanni a Roma, arrestato e poi rimesso in libertà dopo un mese di carcere, ma si era sempre dichiarato estranio alla vicenda e i fatti gli avevano dato ragione essendo stato rimesso in libertà senza l'applicazione di alcuna misura cautelare.

Chucky, così come veniva soprannominato, credeva fermamente nelle sue battaglie tanto da essere presente in tutta Italia da nord a sud. Ad Ariano Irpino aveva preso parte alle iniziative di lotta in difesa dell’ambiente. “Terrorista affermava Vecchiolla in una lettera è chi devasta i territori e non chi li difende.”

Gianni Vigoroso