“Se verrà soppresso il Centro Trasfusionale all’Ospedale Frangipane di Ariano Irpino, doneremo in segno di protesta il sangue alla Puglia e non più ai campani.” Ad affermarlo con fermezza è Amilcare Grasso, presidente della Do.Vo.S, l’associazione che da anni si sta battendo con un impregno davvero encomiabile per incentivare sempre di più la cultura delle donazioni. “E non pensate che sia una provocazione la nostra, siamo veramente indignati.” Un’attività trasparente e costante che non è bastata fino ad oggi a garantire la permanenza al Frangipane dell’importante reparto salva vita. Un bilancio quello della Do.Vo.S più che positivo che merita rispetto. Oltre “3500 iscritti, circa 2500 donatori attivi, 2000 donazioni annue, oltre 300 iscritti ogni anno che vanno ad aggiungersi agli altri, di cui, questo l’aspetto più importante e significativo, moltissimi alunni delle classi V degli Istituti Superiori di Ariano e zone limitrofe.” Numeri decisamente positivi che però non bastano a scongiurare l'ipotesi di soppressione del Centro Trasfusionale dell'Ospedale di Ariano Irpino. Occorre raggiungere infatti le 3500 sacche annue affinchè ciò non avvenga. Già da alcuni mesi la Do.Vo.S si è impegnata concretamente ad aumentare il numero delle donazioni annue, sensibilizzando gli associati. Si è continuato su questa linea, dal primo gennaio 2015 dedicando alla donazione la prima domenica di ogni mese, fino a coinvolgere anche gli altri paesi della Valle Ufita. L’associazione è stata presente ovunque con l’Emoteca mobile dell’Ospedale di Ariano Irpino, acquistata in compartecipazione con l’associazione. Iniziativa concordata con l’Azienda Sanitaria che si è dimostrata sempre sensibile grazie alla piena disponibilità del direttore generale Mario Nicola Ferrante il quale si è sempre battuto per far si che il Centro Trasfusionale, potesse diventare una centrale di smistamento sul tricolle con base operativa ad Ariano, in grado di servire anche Solofra, questo per aumentare numero di sacche in transito e volume di prestazioni. Ma dalla Regione Campania con Caldoro prima e De Luca oggi, evidentemente, l’impegno di Ferrante, il grande cuore della Do.Vo.S e l’abnegazione di tutto il personale medico e paramedico di questa struttura sembra essere stato ignorato a tal punto da mettere seriamente a rischio la permanenza del centro.
Gianni Vigoroso
