La foto è di pochi minuti fa ed è stata scattata da Giovanni Spinelli sempre sensibile ai problemi della città, davanti al Cimitero, dove da giorni l'acqua limpidissima viene fuori dall'asfalto. L'Alto Calore non ha tempo per ripararare la condotta, preferisce sprecare il prezioso liquido e caricare i costi sulle bollette dei cittadini. Anni fa bastava una telefonata a Orlando Di Lillo che simpaticamente tutti chiamavano “l’acquaiuolo” e si scavava anche di domenica per eliminare un guasto. Come lui tanti uomini non più viventi hanno dimostrato grande attaccamento, serietà ed umiltà. Anche di fronte a situazioni difficili, sapevano trovare soluzioni immediate e risolutive, senza mai arrendersi. Oggi invece per riparare un guarstto bisogna elemosinare e come unica soluzione l'Alto Calore sospende l'erogazione idrica. Da Avellino la collaborazione su questi disservizi è piuttosto scarsa con gli organi d'informazione da qualche anno a questa parte. Ci voleva la protesta di Anselmo La Manna nella sede dell'ente, per rianimare anche un ufficio stampa che ogni tanto si sveglia e sforna una nota. Le comunicazioni di guasti, avvengono spesso via fax ai comuni in maniera illeggibile tra l'altro e non sempre viene informata la stampa. Ma questo è solo un aspetto di una situazione che fa acqua da tutte le parte......
Gianni Vigoroso
