Lotta all’abusivismo ad Ariano, il comune non vuole risolvere il problema, nei rioni Martiri e Cardito regna l'illegalità più totale. Le forze dell'ordine hanno fatto la loro parte negli ultimi mesi hanno operato sequestri e sanzioni a non finire ma dagli uffici comunali preposti sembra di capire che non si vuole affrontare con decisione la questione. Il Consorzio Irpiniacom e la Cidec ha chiesto più volte di dare una svolta decisiva al problema. ma finora senza esito alcuno. Negli ultimi mesi il fenomeno dell’abusivismo praticato ad Ariano Irpino da parte di numerosi ambulanti di frutta e verdura sta cambiando volto. Non assistiamo più, infatti, solamente ad ambulanti che sostano in aree del territorio comunale ove non è invece consentito, sostano per dodici ore filate nello stesso posto invece che un’ora al massimo come per legge, operano nel dispregio totale di ogni norma relativa agli aspetti fiscali e sanitari, ma, da un po’ di tempo, si assiste persino all’allestimento di vere e proprie “postazioni fisse” con sistemazione di mucchi di cassette e “pallets” di prodotti ortofrutticoli sui marciapiedi e sulla sede stradale.
Così un commerciante di Rione Martiri: “All’interno del nostro negozio, dove grazie a Dio siamo in regola, vengono a controllare se rilasciamo lo scontrino, mentre fuori a pochi metri da noi dilaga l’illegalità più totale.”Nei mesi scorsi vi furono controlli serrati da parte del Reparto Prevenzione Crimine Campania, successivamente la Polizia Municipale operò una serie di sequestri. A tutto questo doveva aggiungersi un intervento successivo da parte del comune, area finanziaria che non c'è stato fino ad ora. Vi fu una tregua, ma a distanza di qualche settimana tutto è tornato alla “normalità”, nella più totale illegalità sia nel Rione Martiri che a Cardito e all’ingresso del Piano di Zona. Addirittura c’è chi ha lasciato bigliettini intimidatori ad automobilisti nei pressi della rotatoria Martiri, invitandoli a lasciare libere le aeree in cui sostano i carretti. Della serie: ”Qui è terra nostra, comandiamo noi!!!!!!”
Basta solo questo passaggio per venirne a capo:
"Chiunque violi le limitazioni e i divieti stabiliti dal Regolamento Comunale è punito con la sanzione amministrativa di una somma da € 516,46 ad € 3.098,74 e in caso di particolare gravità o di recidiva la sospensione dell’attività di vendita (articolo 5, comma 4, del Regolamento Comunale)."
In sintesi L'Area Finanziaria del Comune di Ariano Irpino, di fronte a decine e decine di verbali, avrebbe potuto e dovuto già da tempo porre fine una volta e per sempre a questa grave situazione, cosa che finora non è avvenuta e non si capisce il perchè....
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Gianni Vigoroso
