Alice è la prima nata al Frangipane, da un parto di analgesia. E’ la fine di una lunga attesa e la realizzazione di un sogno per giovani mamme: “Venite a partorire qui, vi verrà la voglia di fare ancora più figli.” Sono le parole di Cristina D’Amico, Tribunale per i diritti del Malato che insieme a cittadinanzattiva hanno lottato tantissimo per fa si che questo importante traguardo venisse raggiunto anche ad Ariano. E l’impegno dell’Asl sotto la direzione di Mario Ferrante, della direzione sanitaria del Frangipane e del reparto in questione è stato costante e determinante. Si comincia e si spera di poter raggiungere presto numeri importanti.
Resta attestata al 20% la percentuale relativa alle partorienti che hanno dato alla luce il proprio bambino in maniera indolore attraverso l'epidurale. L’indagine è della Società italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), secondo la quale in Italia il 41% dei punti nascita, anche non necessariamente h24, pratica l'analgesia peridurale per il travaglio-parto.
Dal 2008 l'analgesia peridurale è entrata però nei Livelli essenziali di assistenza (LEA) e questo ha determinato secondo i ricercatori un incremento di richieste da qualche anno. In Francia ad esempio già nel 2003 l'epidurale era praticata nel 75% dei parti, in Spagna nel 60%.
La realtà italiana come evidenziato da tgcom 24 è caratterizzata da un'estrema parcellizzazione dei punti nascita. I centri con un numero di parti inferiori a 500, privi di una copertura di guardia medico-ostetrica, anestesiologica e medico-pediatrica attiva 24 ore, rappresentano ancora una quota intorno al 30% del totale e sono presenti, in particolar modo, nell'Italia centrale e meridionale.
Intanto nuove nubi si addensano sulla struttura, l'Eliporto così come più volte denunciato sul nostro giornale, non è a norma. Vi sono problemi seri per le emegenze sanitarie nella pista di via Maddalena. La direzione sanitaria e l'Asl a lavoro per trovare soluzioni urgenti.
Redazione
