Dalla fornaia alla lavandaia, dal fruttivendolo al salumiere. Mestieri e scene di vita quotidiana nel presepe vivente allestito nei locali della chiesa di San Giuseppe in contrada Tesoro ad Ariano Irpino.
La ridente comunità, sempre attiva soprattutto in queste ricorrenze grazie ad una grande sinergia delle famiglie, genitori, nonni e giovani è riuscita anche quest'anno ad organizzare in poco tempo e nella semplicità di sempre questa tradizionale rappresentazione.
"Abbiamo voluto rivivere così, proprio attraverso i nostri bambini e in questa nostra parrocchia che si ispira agli insegnamenti di San Giuseppe, la nascita del Salvatore. Ed è stata anche per noi adulti una bellissima emozione.
Il messaggio che volgliamo lanciare è quello di preservare le nostre tradizioni, i prodotti della terra, ftutto di lavoro e sacrifici e soprattutto educare i bambini al rispetto reciproco e al divertimento sano, alla luce di tutto ciò che purtroppo stiamo assistendo attraverso la televisione oggi".
Così don Gaetano Famiglietti nel complimentarsi con la comunità di Tesoro: "Grazie a tutti, abbiamo vissuto un'esperienza semplice, non abbiamo fatto niente di così difficile, ci siamo solo messi insieme e provato a mettere in scena quello che è successo. Sicuramente a Betlemme non è stato così 2026 anni fa, ma la cosa bella è che il presepe e i bambini lo sanno, è sempre vero. Gesù come è nato una volta a Betlemme, nasce sempre in ogni storia, in ogni posto. E questo siamo noi".
