Alunni e insegnanti fumano in barba ad ogni regola a scuola

Chi dovrebbe controllare e tutelare la salute non lo fa

E' un fenomeno diffuso ovunque, accade nelle scuole ma anche negli uffici comunali e nella stessa Asl dove esiste, un centro anti fumo.....

Ariano Irpino.  

 

Si fuma nei bagni di scuola e il vizietto riguarda studenti e anche qualche insegnante che in questo modo non fa altro che diventare complice, negli uffici comunali in modo particolare a palazzo di città, nel distretto sanitario dell'Asl già segnalato più volte nonostante vi sia un centro anti fumo proprio in quella struttura, per strada nei pressi di bar, sale giochi e in villa. Si comincia dalle sigarette per poi passare ad altro. E’ la radiografia di un fenomeno, il tabagismo, purtroppo in forte crescita ad Ariano Irpino, soprattutto tra minori. Una triste piaga sulla quale vi è però la massima attenzione da parte delle istituzioni. Si è basato anche su questo, l’incontro avuto nei giorni scorsi, tra il Vice Questore Maria Felicia Salerno e gli alunni della scuola elementare Calvario. Un’attività di prevenzione che continuerà senza sosta. "Giocano a fare i grandi ma danneggiano gravemente la loro salute. Lo sfogo di una mamma: "Sappiamo tutti che il tabacco contiene nicotina e varie sostanze cancerogene, nei ragazzini la dipendenza si sviluppa ancor più velocemente. Dobbiamo fare qualcosa per frenare questo fenomeno.” Dai qui un appello su Ai Radio alla coscienza dei tabaccai: “Non potete dare le sigarette ai minori di 16 anni, non è consentito e alle scuole chiedo maggior controllo, credo che i bidelli si accorgano che fumano nei bagni o sono complici anche loro?” Infine ai genitori: “Non siate distratti come me, parlate con i vostri figli, oggi è una sigaretta, domani potrebbe essere uno spinello e poi chissà.” Una realtà importante è il centro anti fumo. E’ il primo esperimento del genere in Irpinia  voluto, dall’Asl, che vede in prima linea il distretto sanitario arianese. La struttura conta centinaia di pazienti con una età media di 55 anni.  Si punta in ogni a caso ad ampliare la fascia di utenza, riuscendo a coinvolgere proprio i più giovani. “Ci stiamo liberando dalla trappola delle sigarette -  affermano alcuni utenti - è un progetto che nel tempo darà i suoi frutti. Non immaginavamo all’inizio di questo percorso, di farcela.” Terapie individuali e di gruppo, la struttura attiva in forma assolutamente gratuita, conta al momento due medici, un infermiere e uno psicologo. Si parte da una indagine motivazionale per poi passare allo screening clinico, per la valutazione dei danni, formulando infine un percorso individuale, che si abbina nel prosieguo, anche a terapie di gruppo.

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Gianni Vigoroso