Disagi a Corso Europa, tra realtà dei fatti e promesse mancate

Secondo il Comune di Avellino i servizi di Ottopagine sui lavori sono strumentali

Avellino.  

Seguire con attenzione l’evolversi dei lavori di riqualificazione su un’asse strategico della città di Avellino, qual è Corso Europa, puntualizzandone le problematiche, sembra sia un’attività giornalistica da evitare. Da un comunicato del Comune, apprendiamo, infatti, che tra una decina di giorni sarà tutto a posto e Ottopagine avrebbe strumentalizzato quelle che sono le lamentele dei cittadini. Enfatizzando tutte quelle “sciocchezze” relative ai segnali di divieto di accesso ancora installati, le buche sulla strada, i marciapiedi mal realizzati e gli appositi spazi per i lampioncini improvvisamente spariti da un lato e coperti con delle mattonelle. Un’azione di destabilizzazione, insomma, su un cantiere che, invece, sarebbe assolutamente nei tempi e con lavori in corso (dal 18 febbraio) a regola d’arte. Peccato che tutto ciò che abbiamo scritto e rappresentato con servizi anche televisivi è documentato da foto e video. È stucchevole, dunque, che i ritardi e le incompetenze di altri debbano essere imputati a chi fa informazione.

Per Corso Europa, solo per dirne una, non c’è neanche un’ordinanza sul nuovo dispositivo del traffico, mentre sulla newsletter del Comune di venerdì scorso si legge che la strada è stata riaperta mercoledì - due giorni prima - e non solo parzialmente come afferma invece il comunicato odierno. Se poi vogliamo mettere anche in dubbio i disagi ancora presenti. Il fatto che molti automobilisti non sanno neanche se possono transitare o meno. Il fatto che la pavimentazione sui marciapiedi, e quella è finita, si stia già abbassando su alcuni tratti. E il fatto che i residenti sono esausti di questa “prigionia”… Beh allora dovremo dichiarare il falso. Cosa che un organo d’informazione serio come il nostro, da 20 anni su piazza, non farà mai.

Alessandro Calabrese