"L’Epifania del Signore è il giorno in cui la luce si fa strada nel mondo, rivelando che ogni cammino, anche il più lungo, trova senso quando è guidato dalla speranza".
Sono le parole del vescovo della diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia Sergio Melillo nel giorno dell'Epifania. Melillo all'inizio di questo nuovo anno, ha rivolto un pensiero soprattutto alle nuove generazioni alle prese con la mancanza di lavoro. Aree interne e piccoli borghi che lottano contro lo spopolamento, dove la sfida è quella di restare e non mollare.
"Ti lodiamo Signore, per il dono della "restanza". Ti ringraziamo per quegli uomini e quelle donne che, come sentinelle silenziose e fedeli, continuano ad abitare i nostri borghi, a coltivare le nostre terre, a tenere aperte le case e i cuori.
La loro scelta di rimanere non è rassegnazione, ma una preghiera vivente: è dire, contro ogni scoraggiamento, che questa terra ha ancora un futuro perchè amata da te. Lodiamo Dio per i giovani che, contro la logica della fuga, scelgono di investire i loro talenti qui, trasformando la nostalgia in creatività e l'assenza in presenza, la fragilità in possibilità. In loro, restare diventa profezia".
