A seguito della mobilitazione dei trattori che domenica scorsa, 25 gennaio, ha attraversato le strade del capoluogo irpino, si è svolto oggi un momento di confronto tra i rappresentanti del comparto agricolo locale e il senatore Gianluca Cantalamessa, componente della 9ª commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare) e della commissione parlamentare Antimafia.
Il senatore, ha incontrato ad Avellino Roberto Lauro e Generoso Lena del Comitato Agricoltori Avellinesi, insieme ad Antonello Nudo di Uniagri, entrambe realtà aderenti al Coapi.
L’incontro, giudicato dai partecipanti particolarmente costruttivo, ha permesso agli agricoltori di rappresentare le principali istanze dei produttori irpini, sempre più provati da una crisi che mette a rischio la sopravvivenza stessa delle aziende agricole del territorio. Tra i temi centrali affrontati:
Politiche mirate per le aree interne, al fine di contrastare l’abbandono delle campagne e delle terre irpine.
Contrarietà agli accordi internazionali di libero scambio, ritenuti penalizzanti per il Made in Italy e per la qualità delle produzioni locali, a vantaggio di prodotti a basso costo e standard inferiori.
Tutela dell’economia territoriale, attraverso misure concrete contro l’aumento dei costi di produzione e la concorrenza sleale.
Il senatore ha espresso piena solidarietà e assicurato un impegno operativo immediato. In particolare, si è impegnato a: ” portare le istanze del territorio nelle sedi istituzionali competenti, a sottoporre le criticità emerse all’attenzione del Sottosegretario di Stato al Masaf, Luigi D’Eramo ed a mantenere un canale di dialogo costante con il Comitato e Uniagri per monitorare l’evoluzione della crisi e costruire soluzioni normative a sostegno delle aree interne.
"Accogliamo positivamente l’attenzione che il senatore Cantalamessa ha riservato oggi alla nostra comunità - hanno dichiarato Lauro, Lena e Nudo - la mobilitazione dei trattori di domenica scorsa non è stata che l’inizio: oggi abbiamo trovato un interlocutore attento, ma ci auguriamo che tutto il mondo politico ci degni della stessa attenzione.
Siamo lavoratori e cittadini italiani che, con sacrificio, contribuiscono alla grandezza del nostro Paese e del Made in Italy. Continueremo a vigilare e a confrontarci affinché la voce degli agricoltori arrivi forte e chiara a Roma. Salvare l’agricoltura irpina significa salvare l’identità e l’economia della nostra terra".
