Aree interne, Petracca: "Una legge regionale per riequilibrare i territori"

Un fondo annuale da 10 milioni per sanità, trasporto scolastico e bonus natalità

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Lotta allo spopolamento. La proposta presentata con Cascone e Volpe istituisce un fondo annuale da dieci milioni per sanità, trasporto scolastico e bonus natalità...

Avellino.  

 "Le aree interne non sono un problema da gestire, ma una risorsa strategica su cui investire. Con questa proposta di legge scegliamo di affermare un principio chiaro: la Campania non può crescere lasciando indietro il suo entroterra".

 Lo dichiara Maurizio Petracca, capogruppo del partito democratico in consiglio regionale della Campania, che ha presentato la proposta di legge "Disposizioni per la coesione, lo sviluppo e la rigenerazione dei comuni delle aree interne della Campania" insieme a Luca Cascone, presidente della commissione permanente urbanistica e trasporti, e ad Andrea Volpe, capogruppo di Avanti Campania - Psi.

"Negli ultimi dieci anni molti Comuni delle aree interne hanno perso oltre il 10% della popolazione. Dietro questi numeri ci sono scuole che chiudono, servizi che si riducono, attività economiche che scompaiono, giovani che partono e non tornano.

Lo spopolamento non è un destino inevitabile: è spesso la conseguenza della mancanza di opportunità. E noi vogliamo intervenire proprio su questo", spiega Petracca.

La proposta supera la sola classificazione altimetrica dei comuni montani e introduce una lettura multidimensionale della fragilità territoriale, basata su indicatori demografici, infrastrutturali e di accessibilità ai servizi.

"Non possiamo lasciare fuori territori - aggiunge il capogruppo del partito democratico - che vivono condizioni di marginalità solo perché non rientrano formalmente nella categoria dei Comuni montani, come purtroppo ha fatto colpevolmente il governo nazionale.

Serve equità territoriale concreta. Per questo abbiamo previsto un contributo regionale specifico e un Fondo dedicato da 10 milioni di euro annui. Si tratta perciò di un intervento strutturale e non una misura spot".

Tra gli interventi previsti: rafforzamento della sanità territoriale, sostegno al trasporto locale e scolastico, incentivi per micro e piccole imprese, bonus natalità, incentivi per nuovi residenti, potenziamento della connettività digitale, comunità energetiche, coworking e borghi del lavoro digitale, fondo giovani imprenditori.

"Non si tratta di misure assistenziali - sottolinea Petracca - ma di una strategia strutturale di riequilibrio. Coesione, sviluppo e rigenerazione non sono parole di circostanza: sono la condizione per garantire pari dignità ai cittadini che vivono nei piccoli Comuni e per rafforzare l’intero sistema regionale".

"La Campania non può permettersi di viaggiare a due velocità. Investire nelle aree interne significa investire in equilibrio demografico, presidio ambientale, identità culturale e stabilità sociale. È una scelta di responsabilità politica e di visione".