Mercogliano, Domenica delle Palme a Montevergine: piano viabilità in Prefettura

Si attende il via libera del Palazzo di Governo

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Mercogliano.  

di Paola Iandolo 

Manca poco più di una settimana alla riapertura del Santuario di Montevergine: domani è previsto un nuovo vertice in Prefettura per definire i dettagli della riapertura, annunciata dall’Abate Riccardo Luca Guariglia per la domenica delle Palme. La strada di competenza della Provincia riaprirà in un primo momento a una corsia e solo per mezzi di soccorso e servizio. In ogni caso dovrà garantire almeno il passaggio dei mezzi di emergenza. Questa la condizione necessaria per la ripartenza della funicolare che dovrebbe essere una delle tre opzioni per raggiungere il Santuario di Mamma Schiavona. Gli altri due sono la mulattiera, dunque il vero pellegrinaggio a piedi, e la strada che attraversa il territorio di Pietrastornina e indicate dall’abate nell’invito a raggiungere la vetta sacra nella domenica che precede la Pasqua. Il 29 marzo dovrebbe essere, dunque, anche la data per la ripresa dell’attività dell’impianto funicolare che collega Mercogliano al luogo di culto. Si deciderà, in via definitiva, nell’incontro di domani mattina, quando sarà presentato al Prefetto il piano viabilità per il via libera da palazzo del Governo.

La funicolare gestita da Air Campania ha anche un’altra scadenza più o meno imminente. A fine anno dovrebbe concludersi la vita tecnica dell’opera infrastrutturale. Per il cui rinnovo, il Cipess, attraverso l’accordo di Coesione tra presidenza del Consiglio dei Ministri e Regione, ha assegnato già 26 milioni di euro ad Air Campania. Lo scorso anno, in vista della scadenza nel 2026, per la quale l’azienda di trasporti regionale potrebbe chiedere una proroga, era stata avviata una prima fase di progettazione per la revisione e l’ammodernamento, per fine vita tecnica della funicolare di Montevergine, che dovrebbe comportare la riqualificazione dell'intera area: a monte e a valle.

In queste settimane sono in corso i rilievi per eseguire successivi e importanti interventi all'impianto e consentire ai fedeli di continuare la risalita con i vagoni a monte anche oltre il 2026. Partendo dal basso, il progetto iniziale prevedeva nel piazzale antistante la stazione a valle, in viale San Modestino, la realizzazione di un parcheggio sotterraneo. In vetta, invece, quella che dovrà essere la rinnovata stazione di arrivo, prevedeva all’inizio la costruzione di una monorotaia di collegamento al santuario di Mamma Schiavona attraverso un trenino elettrico che avrebbe dovuto portare i visitatori direttamente al luogo sacro. 

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