Avellino dice addio a Enzo Manfra, appassionato amante della città e del lupo

Aveva 81 anni. Ha segnato un'epoca nella gestione del tribunale e dell'Avellino ai tempi della A...

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Avellino.  

Di lui si potrebbe dire in maniera scontata che fosse un burbero dal cuore buono. Ma Enzo Manfra scomparso oggi ad Avellino all'età di 81 anni, era molto di più. Pensate che da dipendente comunale gli è toccato gestire gli ingressi al tribunale di Avellino negli anni '80 quando si tenevano i processi ai camorristi napoletani della Nco e ci fu l'attentato al Procuratore Gagliardi. Insomma, non uno scherzo.

E, poi, il suo legame forte con l'Avellino calcio negli anni d'oro della serie A. Lui era negli spogliatoi e anche nei momenti più difficili cercava sempre di non far degenerare la situazione, anche quando c'era l'assalto dei cronisti per le interviste a Maradona e Platini solo per ricordare qualche campione che è passato da queste parti. Aveva una passione forte per i colori biancoverdi. E davanti al bar Olga dov'era solito stazionare era sempre pronto a commentare le vicende del lupo con schiettezza e senza peli sulla lingua.

Con la sua scomparsa la città perde un simbolo importante della sua storia.

La figlia Niki un anno fa in occasione del suo 80esimo compleanno scriveva questo messaggio molto toccante su facebook: "Quando incontro persone che mi chiedono: “tu sei la figlia di Enzo Manfra?”, "che gran signore tuo padre!"... Ecco che sul mio viso nasce spontaneamente quel sorriso pieno di orgoglio; tutti nutrono un’infinita stima, rispetto ed affetto nei tuoi confronti e questo mi onora e mi rende fiera. Hai attraversato momenti difficili negli ultimi anni e li hai superati tutti con grande tenacia...".

Domani alle 10 nella chiesa di Santa Maria della Grazie ai Cappuccini l'ultimo saluto. Dalla nostra redazione il cordoglio a tutti i familiari, in particolare alla moglie Gerarda Tarantino e ai figli, Genny, Nicoletta e Massimiliano.