Furto a Trevico, perquisizioni nel foggiano: ma dell'oro nessuna traccia

Tre persone sospettate dai carabinieri, indagini senza sosta sull'asse Campania-Puglia

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Indagini verso una svolta, ma bisognerà ancora attendere...

Trevico.  

Perquisizioni nel foggiano da parte dei carabinieri nelle abitazioni di tre giovani tra i 20 e i 30 anni, fortemente sospettati secondo gli inquirenti del furto di un milione di euro, compiuto esattamente una settimana fa nell'ufficio parrocchiale della chiesa madre di Trevico, ma dell'oro contenuto nella cassaforte nessuna traccia, come pure dell'antichissima corona della Madonna della Libera.

Prende sempre più corpo l'ipotesi che la banda composta da almeno otto persone, di cui sei riprese da una telecamera interna abbia agito su commissione. Come pure, non si esclude che vi sia una talpa, addirittura del luogo. E' stato ribadito ancora una volta oggi nel corso del collegamanto oramai quotidiano con la "Vita in diretta", al microfono di Tatiana Bellizzi.

"Chi è entrato nella canonica, sapeva più di noi dove era collocata la cassaforte, i pochi attrezzi che servivano per far saltare semplici bulloni tra cui un flex a batteria. Siamo convinti che prima di agire vi sia stato un sopralluogo all'interno di quella stanza con chi conosceva molto bene gli ambienti". 

Indagini condotte dai carabinieri del nucleo operativo di Ariano, reparto investigativo di Foggia e dalla stazione di Trevico.

La speranza  degli inquirenti è di ritrovare almeno la corona, ma sembra che non ci sia stata finora collaborazione da parte dei tre sospettati. Le indagini non si fermeranno e i carabinieri contano di assicurare alla giustizia tutti i componenti della banda.