Nota ufficiale da parte dell'UGL Partecipate Avellino con il segretario provinciale Nunzio Marotta al termine dell'incontro in Prefettura nella vertenza Irpiniambiente a cui hanno preso parte anche le altre sigle sindacali, CGIL, CISL e UIL. "?Oggi pomeriggio si è tenuto l'incontro urgente con il Capo di Gabinetto del Prefetto, il Presidente della Provincia, l'ATO, l'ad di Irpiniambiente e l'assessore regionale all'ambiente. Il tavolo resta aperto: il confronto di oggi è stato solo il primo, indispensabile passo. Il tavolo istituzionale in Prefettura resta ufficialmente aperto e permanente. Questo significa che le istituzioni continueranno a monitorare, giorno dopo giorno, tutti gli eventi e gli sviluppi che si susseguiranno da qui in avanti, senza abbassare la guardia sulla nostra vertenza".
"Pretesa totale chiarezza sui bilanci"
"?La causa della crisi: il blocco dei nostri stipendi è dovuto esclusivamente ai pesanti debiti che i Comuni hanno con Irpiniambiente, che tolgono liquidità alle casse aziendali e alle nostre famiglie. La linea dura della Provincia: il presidente della Provincia ha ordinato all'ad di avviare subito il recupero forzoso dei crediti (fino al pignoramento dei beni) contro i Comuni che non pagano. ?Verifica sui conti e Legge Regionale 16: prima di procedere con l'acquisizione societaria da parte dei Comuni - come previsto dalla Legge Regionale n. 16 - il presidente della Provincia ha preteso totale chiarezza sui bilanci di Irpiniambiente. L'operazione partirà solo quando si avrà la cartezza assoluta che non vi siano debiti nascosti o retroscena non dichiarati".
Mercoledì incontro parti sociali - amministratore delegato
"?Prossimo appuntamento cruciale mercoledì 10 giugno: è già stato fissato un nuovo incontro tra le parti sociali e l'amministratore delegato. L'obiettivo unico e immediato sarà verificare lo stato economico e capire se l'azienda sarà finalmente in grado di sbloccare il pagamento degli stipendi del mese di maggio entro venerdì di questa settimana".
"Stato di agitazione confermato, la pazienza è finita"
I nostri punti fermi. ?I soldi a chi lavora: i fondi recuperati dai Comuni morosi devono andare subito e prioritariamente a pagare gli stipendi dei lavoratori.
?Posto di lavoro blindato: massima garanzia della continuità occupazionale per tutto il personale, qualunque sia il futuro assetto della società. Stato di agitazione confermato. La pazienza è finita. Proprio perché il tavolo resta aperto per seguire passo dopo passo l'evoluzione della situazione, noi restiamo in massima allerta. Se entro venerdì di questa settimana alle parole non seguiranno i fatti - con l'erogazione concreta dello stipendio di maggio - siamo pronti a bloccare immediatamente il servizio sul territorio con forti azioni di mobilitazione".
