Sulla gravissima crisi economico-finanziaria che sta stringendo alla gola Irpiniambiente e i suoi lavoratori, interviene con fermezza Nunzio Marotta, segretario provinciale di Ugl ambiente Avellino, d'intesa con le sigle Fit Cisl e Uil-Trasporti.
"La scadenza per il pagamento della mensilità di maggio è ormai superata e i salari di maestranze e impiegati sono formalmente bloccati a causa della drammatica carenza di liquidità in cui versa la società in house di Palazzo Caracciolo.
«Siamo di fronte a una situazione inaccettabile – dichiara duramente il Segretario Nunzio Marotta –. I flussi di cassa rientrati nelle ultime ore, nonostante il forte pressing esercitato dal management aziendale su input del neo presidente della Provincia Fausto Picone, sono a dir poco irrisori. La verità è che, di fronte a un debito complessivo dei Comuni morosi che supera la cifra monstre di 30 milioni di euro, nelle ultime 48 ore le amministrazioni locali che si sono messe in regola si contano sulle dita di una mano».
Il leader della Ugl Ambiente punta il dito direttamente contro i primi cittadini della provincia e annuncia una linea di fondo intransigente: "I Sindaci devono assumersi le proprie responsabilità etiche e istituzionali di fronte alla comunità e ai lavoratori. Parliamo di somme relative alla tari, un tributo che i comuni hanno già regolarmente incassato dai cittadini e che invece viene trattenuto anziché essere girato a Irpiniambiente per i servizi di igiene urbana e smaltimento regolarmente effettuati. Per questo motivo, ho chiesto formalmente all'Amministratore Unico Claudio Crivaro di procedere senza indugi alla denuncia presso la Corte dei Conti nei confronti dei Sindaci morosi. Trattenere fondi già versati dai contribuenti e vincolati a un servizio essenziale configura un danno potenziale e una gestione contabile su cui la magistratura contabile deve fare immediata luce".
«È intollerabile – incalza Marotta – che i ritardi o le inefficienze gestionali delle amministrazioni locali vengano scaricati sulle spalle delle famiglie dei lavoratori, privati del sacrosanto diritto allo stipendio».
Dopo il tavolo urgente tenutosi ieri pomeriggio nella sede di via Cannaviello con l'amministratore unico Claudio Crivaro, l'attenzione è tutta rivolta alla nota scritta ufficiale attesa entro il mezzogiorno di oggi, che metterà nero su bianco la reale disponibilità di cassa.
«Se non registreremo l'immediata entrata di flussi finanziari capaci di sbloccare i bonifici per tutto il personale – conclude Marotta – la mobilitazione sarà inevitabile. Come UGL Ambiente, insieme a Fit Cisl e Uil-Trasporti, chiederemo un incontro immediato al Presidente della Provincia e investiremo formalmente la Prefettura di Avellino per attivare lo stato di agitazione. Non escludiamo forti azioni di protesta: servono piani di rientro del debito certi e puntuali. Alle istituzioni chiediamo risposte concrete per dare ossigeno all'azienda e garantire la continuità di un servizio essenziale per l'intera Irpinia».
