Il sindaco Nello Pizza ha firmato l'ordinanza n. 414/2026, che estende a tutto il territorio comunale il divieto notturno di vendita per asporto di alcolici e gli intrattenimenti musicali all'aperto, correggendo un'ordinanza di luglio che rischiava di lasciare fuori buona parte della città. Il provvedimento modifica e integra l'ordinanza n. 362/2026 del 10 luglio scorso, intitolata "Misure straordinarie a tutela del riposo dei cittadini e della quiete pubblica in orario notturno", e resterà in vigore fino al 13 settembre.
Divieto notturno esteso a tutta Avellino: stop agli alcolici da asporto
Il testo originario, quello di luglio, indicava alcune zone a titolo di esempio: centro storico, corso Vittorio Emanuele II, via De Conciliis, via Tuoro Cappuccini, via Scandone, via Fariello. Un elenco pensato per segnalare le aree di maggiore concentrazione di bar e locali, che però si era prestato a un'interpretazione opposta: fuori da quelle vie, secondo alcuni, il divieto non si applicava. Il Comune ha deciso di correggere il tiro parlando esplicitamente di disparità di trattamento e di scarsa efficacia delle misure. La nuova ordinanza chiarisce che vale su tutto il territorio comunale, senza eccezioni geografiche.
Le nuove regole
Le regole cambiano anche nei contenuti. Dal 1 al 31 agosto, tutti i giorni della settimana, dall'una di notte scatta il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche, insieme allo stop agli intrattenimenti musicali dentro e fuori i locali. Dal 1 al 13 settembre lo schema si sdoppia: da lunedì a giovedì il divieto parte da mezzanotte, mentre venerdì, sabato e domenica torna la soglia dell'una. C'è poi una misura specifica per i punti vendita più grandi. Dalle 21 alle 6 del mattino successivo, per tutto il periodo dal 1 agosto al 13 settembre, è vietata la vendita per asporto di alcolici di qualsiasi gradazione e in qualsiasi contenitore presso le grandi e medie distribuzioni. Nella stessa fascia oraria scatta l'obbligo, per qualunque bevanda alcolica o analcolica venduta da asporto, di usare solo contenitori monouso. Vietati vetro e lattine, anche quando la vendita avviene tramite distributori automatici.
Le multe
Resta fermo per tutte le attività, compresi gli artisti di strada, il rispetto dei limiti di emissione sonora fissati dal Dpcm del 14 novembre 1997. L'amministrazione si riserva la possibilità di modificare orari e prescrizioni, anche per singoli esercizi, se dovessero emergere esigenze di ordine pubblico o di tutela della salute. È prevista anche la possibilità di deroghe, su istanza motivata, per manifestazioni o intrattenimenti musicali; una deroga automatica, limitata ai soli limiti di emissione sonora, vale invece per gli eventi organizzati direttamente dal Comune. Le sanzioni non cambiano rispetto all'ordinanza di luglio: da 500 a 5mila euro per chi viola le disposizioni, come previsto dall'articolo 50, comma 7-bis, del testo unico degli enti locali. In caso di violazione ripetuta nello stesso anno solare si aggiunge la sospensione dell'attività, da uno a sette giorni, secondo quanto stabilito dal decreto legge 14 del 2017.
