Quel tuffo che cambiò la vita di Giacomo Del Mauro e dei suoi amici

Nel libro di Federico Renzulli il racconto di uno sportivo sfortunato che è stato poi da esempio

quel tuffo che cambio la vita di giacomo del mauro e dei suoi amici
Avellino.  

Non è un titolo scelto a caso: “Un tuffo”. Perché proprio da quel tuffo cambierà la vita di un campione sportivo come Giacomo Del Mauro, un episodio drammatico che di riflesso sconvolgerà il cammino di un gruppo straordinario di giovani che ad Avellino ha scritto la storia della pallamano. E dopo quel tuffo nulla è stato più come prima. Federico Renzulli, bancario di professione e sportivo appassionato, veste i panni dello scrittore e racconta quello che resta un pezzo di storia di Avellino nel libro dal titolo: "Un tuffo: di me, di Giacomo, dell’inicnam”. (Edizioni Youcanprint costo 19 euro)

Tutte le emozioni raccontate nel libro

Nell’Avellino degli anni 1970/80 Giacomo Del Mauro, atleta impareggiabile, è sfortunato protagonista di un grave incidente. Nel libro si racconta del suo forte rapporto coll’autore, di quei giorni, dell’impatto che le vicende hanno sull’Inicnam, squadra di pallamano nella quale lui milita, di cui se ne tratteggia la storia.

Si narra dell’ingresso in squadra di Giacomo, dell’incidente, degli stati d’animo vissuti dall’autore, del ritorno dall’ospedale dell’amico tetraplegico e del suo reinserimento nel gruppo, dell’impatto che ciò comporta in ambito sportivo e personale per le persone a lui vicine. Dal terremoto ai momenti più rilevanti nella storia dell’Inicnam, fino alla scomparsa di Giacomo, il racconto prosegue dando brevemente conto dell’attività sportiva della squadra fino ai giorni nostri. Nella pubblicazione ci sono a corredo tante foto, un elenco delle iniziative intraprese in memoria di Giacomo, una delle persone che hanno contribuito alla storia dell’Inicnam, ma anche un riepilogo di fatti caratterizzanti la storia di Avellino e dell’Italia in quegli anni.

La valenza degli avvenimenti narrati si ritrova nel desiderio di dar memoria sia della forza d’animo e della resilienza con cui Giacomo ha affrontato il proprio destino, che dell’energia vitale e del valore dell’amicizia che egli, col suo approccio alla vita, ha istillato nelle persone che hanno potuto frequentarlo.